domenica , 22 ottobre 2017

Articoli recenti

lino

i semi di lino si ricavano dalla piccola pianta omonima. I suoi derivati stimolano la produzione naturale degli ormoni steroidei. L’olio è molto termolabile, perde le qualità a 20-30°C, ed > i 35-40°C  irrancidisce producendo radicali liberi e perossidi; non va quindi impiegato per la cottura. E’ ricco di acido …

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nutrigenomica

scienza che studia l’interazione fra alimenti e DNA, mRNA, RNA: conoscendo le caratteristiche di modalità espressive fenotipiche e funzionali del genoma umano, si cerca di comprendere ed influenzare quelle con le quali il cibo possa migliorare la qualità della vita ed il suo protrarsi, allontanando o ritardando le manifestazioni cliniche …

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Per le antocianine, forti anti-ossidanti ed i loro potenziali effetti modulanti la differenziazione cellulare, sono in corso studi complessi.

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mirtilli

formidabili anti-ossidanti, ricchi in polifenoli in particolare flavonoidi (quercetina soprattutto, come nel succo di mele), ma anche antocianine, catechine e Vit.C. Vedi frutti di bosco. Apporto energetico di 25 Cal./100 gr. Confermato un effetto antisettico nelle vie urinarie e capillaro-protettivo maggiormente sulla vascolarizzazione dell’occhio. Per un’azione particolare sull’ippocampo, i mirtilli …

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miele

E’ il prodotto della secrezione intestinale delle api che si nutrono del nettare dei fiori, ricco di carboidrati semplici, vitamine, sali minerali, senza acidi grassi nè colesterolo dai molteplici impieghi terapeutici nei campi più vari. Anti-ossidante formidabile, al pari di frutta (ricca di zuccheri) e di verdure (ricche in vitamine …

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margarina

composta da grassi vegetali idrogenati (olii trasformati in solidi), fu preparata dal chimico e farmacista francese Ippolito Mège Mouriés (1817 – 1880) nel 1869 a caldo e ad elevata pressione: da bandire come consumo abituale perché fortemente dannosa per la salute (fonte: Hunter J.E. Dietary trans fatty acids: review of recent humans …

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mangiare in fretta

e soprattutto troppo, ovviamente, ingrassa inesorabilmente. Si ritarda la funzione iporessizzante della colecistochinina (CCK) e della leptina con ritardata sensazione di sazietà. Vedi anche insulina. Si trascura la fase della triturazione orale degli alimenti (chi ha denti, li adoperi!), di quella di iniziale scissione con la saliva, stress della giunzione …

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