sabato , 24 Ottobre 2020
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Parlare del “fumo” agli studenti delle superiori

PREMESSA
Ragazzi, immaginatevi la nostra Terra, circa 3 miliardi di anni fa, nel magico e controverso momento in cui è nata, per certo nell’acqua, la prima forma vivente, flora o fauna che sia, ma sicuramente unicellulare (ecco perchè credo che sia nato prima l’uovo, una cellula, della gallina!!!). Il nostro mondo che è vissuto per circa 10 miliardi e 700 milioni di anni come realtà inorganica, minerale, diventa finalmente il palcoscenico della Biologia.
E noi viviamo, in realtà, grazie a 3 fattori:
il Sole, per il calore e la luce emanati, i ritmi biologici e la fotosintesi clorofilliana, dove le piante captano H2O e CO2 per trasformali in glucosio e O2,
l’Acqua, elemento fondamentale dove sicuramente è nata la vita e
l’Ossigeno, base per le reazioni biochimiche con il glucosio che producono acqua, anidride carbonica ed energia.

Capperi!  E noi fumando, andiamo a “disturbare” questo prezioso amico dalla formula O2 che ci permette di nutrire e far lavorare il nostro organismo, che consente il metabolismo che caratterizza la nostra esistenza e sussistenza!!!
Fumare quindi è innaturale perchè dannoso, cioè addirittura contro natura!

Ricordo che tempo fa un Amico, parlando del problema “fumo” nei ragazzi, mi ha detto:
“Stimoliamo i giovani a conservare la salute”,
insegnando loro a proteggere questa cosa preziosa.

Ed allora, cogliendo l’invito dell’Amico Nicola Alessandrini, Presidente dell’A.R.A.B.A. (Associazione Regionale Antifumo Basilico Alessandrini) e dell’U.O.C. di Oncologia dell’Ospedale “F. Renzetti” di Lanciano, già Dirigente responsabile il Dr. Antonello Nuzzo ed ora il Dr. Lucio Laudadio, di programmare incontri nelle Scuole del territorio con il consenso dei Dirigenti Scolastici, unitamente ad altre figure professionali nei campi della Pneumologia, Sociologia, Psicologia, Farmacia, Ostetricia, ci siamo organizzati con un linguaggio adatto alle età degli scolari – studenti. (primo link e secondo link per i giovani di V° elementare).

Veniamo ora alla lezione specifica proposta per le Superiori.

I fattori che influenzano il nostro stato di salute sono:
elementi non modificabili: geni, sesso, luogo di nascita e welfare (sistema sociale che vuole garantire a tutti i cittadini la fruizione di servizi ritenuti indispensabili), invecchiamento (è il tempo che passa, danno organico fisiologico, pertanto progressivo);
elementi ambientali: luogo di nascita e di crescita, aria, acqua, abitazione;
elementi socio-economici: situazione economica, lavorativa, ruolo sociale;
stile di vita: sono elementi variabili personali, frutto di situazioni familiari e culturali, ad una certa età però, volendo, autogestiti: dieta, uso, abuso e dipendenza: fumo, alcool, cibo, droghe, farmaci, sesso, ludopatie, shopping, internet: chat, social network, videogiochi.

L’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) ha definito il fumo di tabacco come
“la più grande minaccia per la salute nella Regione Europea”
e la seconda causa di morte nel mondo con 4-5 milioni di morti da malattie fumo correlate.
Negli ultimi decenni molti studi epidemiologici hanno osservato una forte associazione tra il consumo di sigarette e mortalità per oltre 40 patologie.
Nei Paesi industrializzati il fumo attivo rappresenta la principale causa evitabile e prevenibile di malattia e di morte; esso provoca più decessi di alcol, AIDS, droghe, incidenti stradali, omicidi e suicidi messi insieme.
In Italia si stima che siano attribuibili al fumo di tabacco oltre 70 mila decessi all’anno pari al 14% di tutte le morti. Un fumatore a vita ha un rischio di morte, in ogni età, 3 volte superiore al non fumatore.
A 90 anni arrivano 26 maschi mai fumatori su 100, ma solo 5 fumatori.

Nessun’altra sostanza legale è così pericolosa o così potente nel creare dipendenza.
La patogenicità del fumo è riconducibile alla presenza di oltre 4000 sostanze tossiche
derivanti dalla combustione del tabacco, della carta, della stampa, della colla e dei colori.
Anche il fumo passivo è stato riconosciuto dall’OMS come sostanza cancerogena.

Se al fumo si associa anche il consumo di alcol, si ha una responsabilità associata nello sviluppo di un cancro nel 25% dei casi nel sesso maschile.

Ed il fumo di sigaretta rappresenta ancora un fattore di rischio anche per diversi altre patologie come ictus, malattie neurologiche, diabete, cataratta. Il fumo ha un effetto negativo anche sul sistema riproduttivo sia dell’uomo che della donna, riducendo la fertilità.
Nell’uomo in particolare, il fumo di sigaretta esercita un effetto dannoso a livello vascolare nell’organo di riproduzione, riducendone il flusso sanguigno.

Il fumo fa male a tutti, ma a chi ha meno di 21 anni fa malissimo.
La capacità respiratoria diminuisce del 5%; in giovane età pregiudica lo sviluppo dei polmoni, soprattutto nelle ragazze in cui questo processo di maturazione si completa prima che nei ragazzi. Anche la voce, se si inizia a fumare in età preadolescenziale, si modifica e col tempo diventa più bassa e roca.

La nicotina, composto organico tossico, dopo essere stato inspirato, raggiunge il cervello in circa 10 secondi, agendo sui centri cerebrali responsabili del piacere e della gratificazione (con il neurotrasmettitore dopamina) e su quelli responsabili dello stato di veglia e vigilanza. A livello fisiologico la nicotina provoca un aumento della frequenza cardiaca e della pressione arteriosa, eccita la peristalsi, la secrezione salivare, gastrica, le contrazioni della muscolatura striata (i muscoli volontari) e in genere il sistema nervoso centrale.
L’ossido di carbonio (CO) è un gas velenoso prodotto dalla combustione di vari elementi, anche del tabacco. Esso compete, vincendo, con il prezioso ossigeno nel sangue, sottraendolo pertanto al fisiologico ruolo del metabolismo aerobico del nostro organismo, rendendoci un po’ “tonti” e poco responsivi (!). Esso inoltre, non fermato dal filtro, danneggia la parete interna delle nostre arterie favorendo lesioni aterosclerotiche, è cardiotossico, riduce le performance sportive e purtroppo passa drammaticamente attraverso la placenta, costituendo un reale danno per l’embrione e quindi per il feto.
I comportamenti inappropriati, quelli compulsivi fino alle vere e proprie dipendenze, compromettono sia il fisico che la psiche, rendendoci fragili e disarmati con esposizione a danni severi, spesso irreversibili.
I comportamenti personali che rispondono a criteri di tutela del proprio benessere, nell’età adolescenziale hanno una priorità assoluta, e questo riguarda ovviamente il fumo, l’alcool e le droghe, poiché la maturazione del cervello continua fino ad oltre i 18 – 20 anni (1, 2).
Cedere a queste sostanze durante tale periodo critico dell’esistenza, può avere effetti specifici negativi e spesso drammatici sullo sviluppo, organizzazione e maturazione neuronale.
Un’indagine condotta dall’Istituto Superiore di Sanità nel 2011, ha evidenziato purtroppo che il 18,8% dei ragazzi dai 15 ai 24 anni fuma abitualmente.

Uno studio del 2010 (3) ha analizzato le gravi alterazioni microstrutturali nella sostanza bianca cerebrale, corticale e sottocorticale, associate all’esposizione al fumo di sigaretta nell’adolescenza.
Ciò dimostra come la maturazione della sostanza bianca sia particolarmente vulnerabile agli effetti distruttivi della nicotina in adolescenza, a causa degli importanti cambiamenti evolutivi che avvengono in questo periodo (4, 5, 1).

La distruzione del normale sviluppo della sostanza bianca causata dall’esposizione a TALI sostanze potrebbe inoltre essere più severa nelle femmine che nei maschi.
Prima si inizia e maggiori sono i rischi che rimanga poca materia grigia nella parte del cervello che serve a prendere decisioni e questa sarebbe anche una delle ragioni perché risulterebbe poi difficile smettere da adulti.

Stessi danni deleteri da alcool e droghe, anche con la cannabis, con assottigliamento in entrambi i sessi della corteccia prefrontale, zona del cervello coinvolta nei processi di attenzione, nella gestione delle emozioni, delle decisioni e degli impulsi.
Problemi di memoria e di attenzione, ma anche un preoccupante calo del Q.I. (quoziente d’intelligenza), legati all’uso “persistente” di sigaretta, alcool e marijuana prima dei 18 anni.

Ed ancora. Alito cattivo e problemi dentali, come denti macchiati e un aumento rischio di carie, precoci patologie gengivali.
Odore persistente di sigarette nei capelli, sui vestiti, e persino sui pori della pelle. Molti fumatori non si rendono conto quanto sia forte il loro odore perché hanno un senso dell’olfatto minore.
Malattie della pelle: il fumo restringe i vasi sanguigni. Così, l’ossigeno non è in grado di fluire in modo adeguato nella pelle, provocando cute pallida o gialla e forse propensione alla psoriasi.
Invecchiamento precoce negli adolescenti fumatori.
Polmoni più piccoli, come prima sottolineato con facilità alla mancanza di respiro, tosse persistente, raffreddori, influenza, bronchite e polmonite; essi necessitano di più tempo per riprendersi quando si ammalano. I fumatori affetti da asma hanno anche la capacità polmonare inferiore rispetto ai non fumatori.
Performance atletica: riduzione della forma fisica e maggiore probabilità di infortunio.
Questo si verifica a causa del deficit della circolazione del sangue, anche scarsamente ossigenato e dalla incapacità del corpo di produrre collagene sufficiente per riparare i muscoli.

ghirigori ddg

BIBLIOGRAFIA (dati specifici disponibili su richiesta)
1) Ashtari M, et al., 2007.
2) Qiu D, et al., 2008.
3) Thatcher DL et al., 2010.
4) Giedd JN et al., 1999.
5) Barnea-Goraly N et al., 2005.

Nostri recapiti:

logo ARABA

 

 

Ospedale “F. Renzetti” di Lanciano (Ch) U.O.C. di ONCOLOGIA, Centro Antifumo (L.R. 19/1998)
Ospedale “F. Renzetti” di Lanciano (Ch) U.O.C. di ONCOLOGIA,

 

 

Sig. Nicola Alessandrini, Presidente A.R.A.B.A.
arabalanciano@gmail.com

Dr. Lucio Laudadio, Dirigente U.O.C. Oncologia, Lanciano
laudadio@oncologialanciano.it

Dr. Stefano Graziani, medico
stefano.graziani50@gmail.com

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