venerdì , 20 Settembre 2019
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ormoni anabolizzanti

Per assimilare e costruire, sono gli ormoni che fisiologicamente hanno questa funzione, cioè favorire la captazione dei nutrienti, la sintesi proteica e la loro trasformazione in massa magra; rendere disponibile l’energia a base essenzialmente di glucosio ed acidi grassi per la produzione di ATP; sono DHEA, G.H., testosterone, insulina, somatomedina o IGF-1 e l’IGF-2.

DHEA o deidroepiandrosterone: ormone anabolizzante prodotto dalla corticale della ghiandola surrenalica dopo stimolo dell’ACTH dell’ipofisi. Concorre alla produzione della guaina mielinica isolante dei nervi, favorisce la diminuzione del numero degli adipociti del tessuto grassoso, è convertito in ormoni sessuali maschili, aiuta nella terapia di

arteriosclerosi iniziale in ipercolesterolemia familiare (foto m.e. di Sinax-Fidia)

alcune malattie auto-immuni, migliora la memoria recente, l’umore e la risposta infiammatoria dell’aterosclerosi.

G.H. growth hormone, ormone della crescita ipofisario o somatotropina. Importante correlazione con gli altri 3 e con il fattore di crescita cellulare somatomedina (IGF-1).

TESTOSTERONE LIBERO:
IL TESTOSTERONE VUOLE LA GUERRA,
L’OSSITOCINA CERCA LA PACE.
(Julian Savulescu, filosofo e bioetico australiano).

Sotto stimolo dell’ormone luteinizzante dell’ipofisi, l’LH, viene prodotto dalle cellule del Leydig dei testicoli ed in minima parte dalle ovaie; ha azione anabolizzante, favorendo la sintesi proteica e l’ossidazione dei grassi di deposito, viene sintetizzato con diete contenenti la fisiologica quota grassa del 30%.
Ha valenza di forza e potenza sia muscolare che sessuale, stimola la crescita dei peli, consente la spermatogenesi, < il numero degli adipociti, è regolatore del tono dell’umore, ha però un ruolo negativo nel favorire il cancro (prostata, mammella maschile), la scarsa attenzione familiare, l’aggressività comportamentale con elevata incidenza di autolesioni, traumi, immunosoppressione e mortalità (vedi Rischi integratori e farmaci).

daddy 1967: uomo battaglia di Anghiari, Leonardo 1503

>: mattino,
fino ai 25 anni,
allenamento anaerobico-alattacido con i pesi all’85% della potenza massima con 5 ripetizioni/serie, pause moderate e con la variazione dell’allenamento nel giro di poche settimane,
allenamento con pedana vibrante,
dieta lievemente ipocalorica con 5-6 pasti bilanciati/24 ore,
assunzione di acidi grassi monoinsaturi della frutta secca lipidica, olio di canola ed olio di oliva, burro di arachidi,
avena, avocado (ben 180Cal./100gr., ma ricco di salutari acidi grassi insaturi), fieno greco (trigonella), melograno e testicoli (di toro),
con il dormire > 8 ore,
attività sessuale molto frequente,

<: alla sera,
stress,
molti tipi di farmaci che il tuo MMG conosce bene,
> 25 anni, con calo sensibile tra i 55 ed i 65 anni,
lavoro faticoso,
insonnia e comunque cattivo o scarso riposo,
allenamenti intensi e molto protratti, fino all’overtraining,
alimentazione ipocalorica sbilanciata,
alimentazione fortemente ipercalorica, talora vissuta come “consolazione” quale “equivalente” nevrotico,
acidi grassi trans,
digiuno,
dieta iperglicidica con iper-insulinemia, e quindi nella insulino-resistenza,
con il matrimonio, finalisticamente per la fedeltà e la cura della famiglia senza troppi interessi distraenti (!),
nel sovrappeso e soprattutto nell’obesità e nell’insulino-resistenza, per un metabolismo preferenziale di trasformazione del testosterone in estrogeni attraverso il processo detto aromatizzazione; da qui l’> degli estrogeni e la < del rilascio delle gonadotropine ipofisarie: ecco quindi il late onset hypogonadism (ipogonadismo ad insorgenza tardiva), campo pluri-specialistico.

Testut e Jacob, 1908 – prostata osservata dall’alto

ovviamente negli uomini con diagnosi di cancro della prostata e terapia anti-androgenica; ciò comporta un riflesso negativo nel metabolismo dei lipidi, < della forza e della resistenza muscolare, favorendo osteoporosi, > del peso corporeo e sindrome depressiva.
Ognuno di noi ha il “proprio” testosterone, maschi e femmine, bambini e centenari, ovviamente con livelli ematici diversi.
Vedi qualche altro dato nella categoria Rischi: testosterone e ormoni androgeni.
Da qui un consiglio obiettivamente e scientificamente positivo: facciamo comunque del fitness per favorire il recupero funzionale del corpo ed il miglioramento del quadro psicologico!

INSULINA: ormone prodotto dal pancreas che regola in primis il metabolismo del glucosio (G.) ed ha effetto anabolizzante. Rappresenta la chiave di ingresso di questo zucchero nelle cellule, insieme al potassio.
Il G. viene utilizzato subito come E. oppure viene immagazzinato nel fegato come glicogeno (G.n.) o come grasso nel tessuto adiposo, dipendendo dal carico calorico e di alimento. Favorisce la formazione dell’NO ad azione vasodilatatoria stimolante l’attività del miocardio (contrattilità e lavoro) e di molti altri distretti; di converso provoca vasocostrizione per stimolazione delle catecolammine, blocco della vasodilatazione, e ritenzione del Na, con > della P.A. Favorisce inoltre la produzione di acido arachidonico a funzione negativa sull’organismo, nell’ambito degli eicosanoidi.
Un > dell’insulina, cioè l’iperinsulinemia è propria dell’insulino-resistenza e quindi nel diabete mellito tipo 2 e pertanto nella sindrome metabolica, e negli apudomi, tumori a vario comportamento biologico insulino-secernenti a sede prevalentemente pancreatica. Un’iperinsulinemia si associa anche a blocco della produzione della leptina, prodotta dall’organo adiposo, uno degli ormoni regolatori della sazietà.

Per somatomedina ed IGF-2 vai al link dedicato.

Vedi nella categoria Rischi i pericoli del loro uso improprio e quindi non più anabolizzanti naturali!rischi farmaci2

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