giovedì , 3 Dicembre 2020
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flavonoidi

o bioflavonoidi, da flavus, giallo.  Sono anti-ossidanti esogeni, della famiglia dei polifenoli e conferiscono il loro colore caratteristico alla frutta, alle verdure ma anche ai

Trabocco San Vito Chietino
Trabocco San Vito Chietino (foto ddg)

legumi e ai cereali.

Comprendono: catechine con l’EGCGpro- ed antocianidine, calconi, bifenoli come l’honokiolo, estratto dalla magnolia officinalis ad effetto neuroprotettivo ed anti-infiammatorio per > dei fattori neurotrofici con aiuto alla prevenzione della degenerazione neuronale ed ancora < di alcune citochine pro-infiammatorie, flavanoni (*), flavoni, flavonoli o flavanoli (con la quercetina ed il cacao), iso-flavoni (fito-estrogeni vegetali), rutina (**) (improprimente detta Vit. P.), diosmina (***), papaina, bromelina (dal gambo dell’ananas, a funzione anti-infiammatoria ed anti-edemigena soprattutto sui capillari), citrina ed esperidina: queste ultime tre presenti negli agrumi e comunque nelle piante appartenenti alla famiglia del genere Citrus.
Li troviamo nel vino rosso, menta e grano con azione anche capillaro-protettrice in flebologia, cipolle rosse e porri (con i composti solforati), prezzemolo, capperi e sedano; la quercetina (****) nei mirtilli, sambuco, cipolle e nel succo di mele soprattutto, tannino, galangina per lo più nella propoli, campferolo (*****) nel thè e nei broccoli, fisetina nelle fragole (44 Kcal./100 gr.) e cipolle (in studio nel diabete mellito tipo 1).

Sinergicamente con le catecolammine tramutano i grassi in glucosio (G.), hanno attività anti-tumorale, anti-infiammatoria ed anti-angiogenetica in campo oncologico e reumatologico; anti-edema sul plesso emorroidario e sugli arti inferiori per problematiche locali, ma non sistemiche, ovviamente!

Contenuti soprattutto nel thè verde e nero, agrumi, albicocche, frutti di bosco, mele,  mirtilli, asparagi (35 Cal./100gr.), capperi, cipolle, crescione, crucifere, luppolo, pomodori (considerati frutti), prezzemolo, sedano, spinaci, vino rosso e cioccolato (!), meglio se fondente.

Nota negativa: chelano lo iodio circolante perciò talora sono definite goitrine, cioè gozzigene, come gli isotiocianati.

(*) Esperidina: imoportante antiossidante con intensa azione nell’> la stabilità venulo-capillare. Valida azione trofica nell’interstizio sull’elemento collagene con inibizione degli enzimi lisosomiali potenzialmente dannosi  sulla parete edell’endotelio. La sua franca azione anti-infiammatoria si esplica con le proprietà anti-bradichininiche, anti-prostaglandiniche ed anti-istaminiche .
(**) Rutina (troxerutina): detta anche rutoside è un glicoside flavononico delle piante Citrus; con i suoi derivati, è un anti-ossidante legandosi al ferro bivalente, sottraendolo al perossido di idrogeno (H2O2 – acqua ossigenata) con il quale crea radicali liberi  altamente reattivi e quindi dannosi. Rinforza la parete dei capillari contrastandone la fragilità e quindi la permeabilità (edema o tumor) ed il sanguinamento; migliora la deformabilità dei globuli rossi e la funzionalità del microcircolo. Presenta anche attività anti-ossidante le LDL, ossidate invece dalle GGT,fase dell’aterogenesi ed attività antistaminica, utile nella terapia di patologie dermatologiche.

(***) Diosmina: partecipa ad un normale equilibrio tra processo fibrinolitico e fibrinosintetico per l’integrità anatomo-funzionale del film

trombosi arteriosa massiva con leucociti, piastrine, rari eritrociti – foto Sinax-Fidia

di fibrina che si appoggia sulle cellule endoteliali: ciò per la permeabilità (edema) e la fragilità dei capillari. Tende ad > il tono della muscolatura liscia venosa e linfatica e può modulare l’adesione dei linfociti e monociti a potenziale danno endoteliale. Il suo massimo impiego avviene nelle microangiopatie da stasi locale. Buon antiossidante, > la deformabilità dei globuli rossi per migliorare il loro passaggio nei capillari più ristretti; valida nel controllo del dolore con un’azione anti-infiammatoria per inibizione della lipo-ossigenasi e quindi dei leucotrieni.

(****) Quercetina: sembra migliorare del 13% le prestazioni negli sport di endurance (fonte: Davis J.M. et Coll. The Dietary Flavonoid Quercetin Increases VO2max and Endurance Capacity. Int.J. of  Sport Nutrit. and Exercise Met., Vol.20,1, pagg.58-62, feb. 2010), agendo sulla massima capacità aerobica e ritardo della percezione della fatica in un gruppo di volontari allenati, ma non professionisti. Da vedere più in là, per risultati più ampi, però la fonte alimentare suddetta è sicuramente positiva dal punto di vista nutrizionale. In studio avanzato una sua implicazione ad effetto anti-neoplastico e cardio-protettivo per le proprietà anti-ossidanti ed anti-infiammatorie. Valida la sua presenza nella strategia terapeutica nel campo delle prostatiti e forse nell’ipertrofia prostatica benigna (IPB).

(*****) Campferolo, molecola in grado di proteggere in vitro ed in vivo dagli effetti pro-apoptotici di diverse tossine mitocondriali che inducono, a livello sperimentale, il morbo di Parkinson (fonte).

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