domenica , 25 Settembre 2022
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polifenoli

uva acido ellagicoGrande e varia famiglia di pigmenti anti-ossidanti naturali, circa 5.000, esogeni, presenti nelle piante (vegetali), come difesa per le aggressioni ambientali, comprendente i fenoli semplici (unione di un fenile ed un enolo), i tannini ed i bioflavonoidi.

Formidabili antiossidanti, cioè “spazzini” o scavengers dei ROS, hanno azione preziosa antiossidante delle LDL, responsabili di una fase dell’aterogenesi e quindi indirettamente sulle malattie cardio-vascolari; agiscono positivamente sull’aging cellulare e quindi sull’invecchiamento (o senescenza), possono ritardare la crescita di cellule neoplastiche.
Sono sinergici con la caffeina per il consumo calorico, attivando il metabolismo soprattutto grazie all’acido clorogenico del quale è ricco il caffè verde (specie robusta ed arabica).

Si consiglia sempre il consumo di alimenti freschi, di giornata quando possibile, poichè i sistemi di conservazione riducono di molto la presenza e l’efficacia dei polifenoli, così come la cottura, specie protratta. Lo stesso discorso vale per la Vit.C ed il sulforafano.

Tre polifenoli sono soprattutto da segnalare, per la loro spiccata attività salutare:
gli avenantramidi dell’avena, a spiccata attività dermatologica,
l’idrossitirosolo nell’olio di oliva extravergine,

il resveratrolo nell’uva soprattutto nella buccia di quella rossa (vino rosso) e nei frutti di color rosso, gelsi e more in particolare, pinoli ed arachidi, cacao; è un anti-ossidante che controlla la crescita dei vasi capillari patologici, soprattutto a livello della retina, come la luteina (maggiori ragguagli nell’articolo carotenoidi), e probabilmente in campo oncologico, nelle malattie croniche degenerative ed infiammatorie della senescenza o invecchiamento. (fonte: Aslam A.K. et Coll. Resveratrol regulates path. angiogen. by a eucariotic elongation factor-2 kinase reg. pathway. July,1, 2010, 090836). Contrasta l’ossidazione delle LDL, fase dell’aterogenesi, l’aggregazione piastrinica, l’infezione virale in senso lato e dovrebbe avere un’azione simil-estrogenica, come la soia, ma da vedere bene.
L’azione anti-infiammatoria e quella positiva in campo oncologico proverrebbe dalla capacità del fenolo di bloccare la produzione della ciclo-ossigenasi -2 (COX-2) enzima con il compito di trasformare l’acido arachidonico in prostaglandine dell’infiammazione dannosa (eicosanoidi negativi), favorenti la mitosi delle cellule neoplastiche.
Infine questo fenolo avrebbe un’azione simil-sirtuine, proteine a funzione riparatrice sul DNA danneggiato, soprattutto nell’invecchiamento cellulare ed organico, della cute, l’epidermide in particolare (apoptosi e disfunzione dei mitocondri locali), maggiormente e più facilmente studiabile, ricca in recettori per i polifenoli. Una sua azione cardioprotettrice vascolare risulta valida nel sesso maschile, ma non nelle donne sane (fonte ottobre 2012, Cell Metabolism).

tempo che passa
l’epigallocatechin3-gallato (EGC3G) soprattutto nel thè verde, propoli, verdure (lattuga), frutta colorata e frutti di bosco. Attiva il consumo calorico dei grassi con l’> del metabolismo ed avrebbe funzioni utili cardio-protettrici ed in campo oncologico.

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