domenica , 25 Settembre 2022
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magnesio

Oltre il 50% di questo sale è stockato nelle ossa; è presente anche nelle cellule e modicamente nei liquidi extra-cellulari (o interstiziali).

Fra le varie funzioni enzimatiche è fondamentale nella produzione di ATP (energia prodotta nei mitocondri), nella conduzione dello stimolo nervoso, nella contrazione muscolare, nella stabilizzazione e protezione delle membrane cellulari, nella difesa dell’organismo dagli insulti provocati dai ROS (raicali liberi) con l’azione anti-ossidante (da qui l’effetto positivo su cuore, vasi, pressione arteriosa e senescenza), nella sintesi proteica e favorisce ancora l’assorbimento dei sali del cibo. E’ presente nel sudore.
Una sua carenza si associa spesso a cefalee severe da vaso-costrizione con < dell’effetto positivo della serotonina, l’ormone del buonumore. Nel sesso femminile l’ipoMgsiemia accompagnerebbe un maggior rischio cardiovascolare per la funzione protettiva anti-infiammatoria dell’elemento nell’aterosclerosi.
.In parallelo una sua abbondanza nella dieta, ma sembra soltanto nel maschio, avrebbe un effetto di protezione sullo stroke, emorragico ed ischemico, secondo uno studio condotto da ricercatori svedesi e pubblicato sull’Am. J. Clinical Nutrition nel gennaio 2012 (fonte).

Non è chiaro, da quanto ho letto, se esista una valida ragione scientifica per un suo supplemento nelle bevande degli sportivi, sicuramente nella bevanda di daddy,  anche se normalmente lo si trova in non più di 4.1mEq/l. (fonte: A. Nicolai et Coll., Sport: fisiologia,

Trabocco San Vito Chietino
Trabocco San Vito Chietino (foto ddg)

metabolismo, nutrizione. 2008, S.O.D. di Dietetica e Nutrizione Clinica, AOU Ospedali Riuniti, Ancona, pag.117, e Finstad E.W.et Coll.. Med. Sci. Sports Exerc. 2001 Mar;33(3): 493-8).

Lo si trova nei vegetali verdi, cereali integrali (riso, orzo perlato e frumento), legumi, frutta secca lipidica (mandorle, nocciole e noci), cacao e cioccolato fondente, banane, fichi d’india, frutto della passione, uva, mela, semi di zucca, birra, latticini, pesce (meglio quello azzurro e di piccola taglia per qualità dei grassi e minor inquinamento da metalli pesanti), frutti di mare e petto di pollo.

Vedi magnesiemia in Patologia Clinica, esami di Laboratorio

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