mercoledì , 23 Ottobre 2019
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sedentarietà

sedentarietà pensierosoE’ un vero killer!!!

Fattore di rischio per la salute, esempio di stile di vita inappropriato:

è il concetto opposto del fitness: “non voglio, non posso, non devo…”

contrario alle intuizioni di Ippocrate di oltre 2.400 anni fa.

Dipende da me o da altro?

La sedentarietà in Italia (fonte: Progetto Cuore dell’Istituto Superiore di Sanità, aprile 2009)

Nord Est: il 28% degli uomini e il 34% delle donne non svolge alcuna attività fisica durante il tempo libero.

Nord Ovest: il 29% degli uomini e il 38% delle donne non svolge alcuna attività fisica durante il tempo libero.

Centro: il 36% degli uomini e il 48% delle donne non svolge alcuna attività fisica durante il tempo libero.

Sud e Isole: il 40% degli uomini e il 57% delle donne non svolge alcuna attività fisica durante il tempo libero.

Ippocrate ddg

La sedentarietà (fonte: Noè D., Bergamaschi E. Attività fisica. Risposte metaboliche e benefici per la salute. Progress in Nutrizione Clinica.  9° Corso agg.to in Nutr. Clin. Pesaro, 9-11 giugno 2010,pagg. 22-23), raddoppia il rischio di malattie cardiache, diabete mellito tipo II, obesità e mortalità per cause cardio-vascolari ed ictus, con > rischio di ipertensione arteriosa e malattie neoplastiche; al riguardo ricordo che l’obesità incide negativamente sui cancri del pancreas, colon e mammella.

Rx grossolane metastasi in mastectomia sin. Aortosclerosi, relaxatio diaframm. sin.

Verosimilmente l’attività fisica riduce selettivamente o preferenzialmente il grasso viscerale (fonte: Janiszewski P.M. et Coll. The utility of physical activity in the management of global cardiometabolic risk. Obesity J. 2009; 17:S3-S14)) e, come ho ricordato nell’articolo sulla sindrome metabolica, un calo ponderale del 10% comporta una sua perdita del 30%.
Se accanto alla < del peso corporeo si effettuano validi e controllati esercizi di tonificazione muscolare, la massa magra acquisita può far sembrare meno apparente la quota di peso perso, ma ovviamente cambia in meglio la composizione corporea, il metabolismo, la cenestesi.

Testut e Jacob, 1906 – il cuore

Vedi sopra il link sull’attività fisica ed il consumo energetico.

E tu, Amico italiano, in quale percentuale ti trovi?

Per chi vuole saperne di più, uno sguardo alla sindrome ipocinetica sempre nella sezione medicina.

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