martedì , 20 Agosto 2019
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apnea notturna (del sonno)

In realtà è un insieme di segni e sintomi, una Sindrome, appunto, delle Apnee

Ostruttive del Sonno (O.S.A.S.) neurogena o centrale o primitiva, rara, da insufficienza cardiaca, ipossiemia (ipo- o iper-capnica) da elevate altitudini e nelle cerebropatie congenite od acquisite ovvero più di frequente  periferica o secondaria ad anomalie, congenite o acquisite, della via aerea superiore, includendo problematiche del cavo orale e del rino- oro- ipo-faringe: la sindrome si ha quando l’attività respiratoria cessa per almeno 10” durante il sonno con problemi di

Testut e Jacob, 1906 – proiezione ant. dei polmoni

accumulo di CO2 (ipercapnia) nel sangue e diminuzione di ossigeno (ipossiemia) per circa 15 episodi/ora; si verificano dannosi micro-risvegli con movimenti a scatti e numerosi, sudorazione, russamento (snoring) e nel giovane è frequente la necessità di urinare spesso (nicturia).
Si osserva un calo della concentrazione di melatonina, endogena ovviamente, è prevalente nel sesso maschile e si accompagna al russamento, sovrappeso od obesità, fumo, ipertensione arteriosa, cardiopatia ischemica silente o manifesta (fonte: Sleep, 2008; 31(8): 1079-1085): l’ipossiemia notturna provoca iper-increzione di catecolammine con i rischi ovvii; l’ abuso di alcool, il fumo e l’impiego di farmaci antistaminici, tranquillanti (sedativi) ed ipnotici, nella terapia dei disturbi del sonno, provocano perdita del tono muscolare delle vie aeree superiori con maggior motilità vibratoria rumorosa (snoring) del faringe in toto: rino-faringe, nasale, con le adenoidi (soprattutto nei

Testut e Jacob, 1906 – faccia superiore della lingua

bambini) ed il setto nasale, deviato (?), oro-faringe, velopendulo con ugola spesso lunga ed ipertrofica, tonsille e lingua, che spesso “cade indietro”, ipo-faringe con il suo muscolo costrittore.
Una sonnolenza diurna è frequente con PaCO2 > o = a 45 mmHg nel paziente sveglio, con BMI > o = a 30, astenia, cefalea mattutina, riduzione della concentrazione, della destrezza manuale e dell’attenzione, < della libido con talora impotenza, depressione, modificazione della personalità, alterazione dei rapporti in ambito familiare e lavorativo. 

E’ presente un’ostruzione delle vie respiratorie alte, non stabile, che varia nel tempo e con la posizione del corpo, da notte a notte rappresentata da un velopendulo ridondante, tonsille ipertrofiche, lingua che “cade” all’indietro con ostacolo al flusso aereo.

Il rischio è un’aritmia fatale, di solito intorno alle h. 04.00 del mattino (fonte: American Academy of Sleep Medecine). La diagnosi più affidabile è con la polisonnografia (gold standard), per la quale si rimanda a documentazioni tecniche: fra queste, le prime del 1965, ad opera di H. Gastaut (*) ed R. Jung (**), e Coll., che hanno aperto il problema del disturbo della patologia del sonno con i suoi complessi riverberi clinici

Patologia frequente ma poco diagnosticata, l’OSAS, data l’eziologia, interessa circa 2 milioni di italiani di tutte le età, preferendo l’età avanzata, il sesso maschile

Edouard Manet – Bar aux Folies Bergère (part.)

doppiamente di quello femminile (fonte: DiabeLink, suppl. Cardiolink Scient. News, n°1, 2011, pag.12) e sicuramente la forma secondaria.
Classica la sindrome di Pickwick, dal nome del Circolo frequentato da Joe, “un ragazzo meravigliosamente grasso”.
Come sempre il primo referente è il MMG che dovrà valutare le proprie competenze tipo ipertensione arteriosa, dislipidemie, sedentarietà ed obesità soprattutto, per poi indirizzare il Paziente agli Specialisti di casi specifici, ben tenendo presente la storia clinica personale: O.R.L. per le forme restrittive ed Odontostomatologia, e poi, a seconda dei casi, Allergologia, Pneumologia, Cardiologia, Dietologia, Endocrinologia, Neurologia, previo studio polisonnografico, come suddetto, in Centri dedicati.

Intanto tiriamo su le antenne con noi stessi ed i nostri parenti, e parliamone con i nostri amici, tenendo conto di un dato importante che, secondo il Prof. Francesco Peverini, direttore scientifico della Fondazione per la Ricerca e la Cura dei Disturbi del Sonno, di Roma, quasi 2 milioni di italiani soffrono di apnee notturne, ma solo il 5% sa di avere questa sindrome, in grado di determinare sonnolenza diurna e disfunzioni cardio-polmonari, con gravi rischi per se stessi e per gli altri (fonte).

(*) Gastaut H. et Coll. Polygraphic study of diurnal and nocturnal (hypnic and respiratory) episodal manifestations of Pickwick syndrome. Rev. Neurol (Paris) 1965; 112, 568-79.

(**) Jung R. et Coll. Neurophysiological studies of abnormal night sleep and the Pickwickian syndrome. Prog. Brain Res. 1965; 18:140-59.

 

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