sabato , 8 Agosto 2020
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esami nutrizionali – laboratorio

Tra i tanti a disposizione, ho scelto i 5 seguenti che rappresentano per il clinico un valido strumento di controllo e riflessione. Al riguardo grazie al collega Fernando che curava, fra l’altro, questo settore:

albumina, fibronectina, pre-albumina, retinol-binding protein, transferrina.

albumina: range di normalità: 3.5-5.5 g/dl. Tratto dall’articolo elettroforesi proteica, rappresenta un dato importante per la funzione epatica e per l’inquadramento dello stato nutrizionale del Paziente, presenta un’emivita di 20 gg. Mantiene la funzione oncotica del sangue e trasporta acidi grassi, bilirubina, ioni metallici ed acido urico.

>: può avere un significato non patologico se il resto dell’esame e lo standard di laboratorio sono normali. Non esiste un > patologico assoluto, ma relativo, spesso per < delle gamma-globuline o per uno stato di disidratazione importante;

<: deficit ereditario, risposta alla fase acuta infiammatoria,
denutrizioni e sindromi proteino-disperdenti (wasting proteins diseases), iperidratazione,
leucemie, linfomi, morbo di Hodgkin, malattia neoplastica avanzata, mieloma multiplo,

Edouard Manet – Bar aux Folies Bergère (part.)

ulcere e malattie gastro-intestinali, morbo di Crohn, colite ulcerosa, colecistite acuta, cirrosi, epatite virale in fase acuta, epatite alcoolica,
nefrosi e glomerulonefrite cronica,
stress
, malattie auto-immunitarie, collagenopatie, scompenso cardiaco,
alcune infezioni meningee, ossee e polmonari, febbre reumatica acuta    ipertiroidismo, diabete mellito.

fibronectina: range di normalità: 25-40 mg/dl; glicoproteina del connettivo e della cicatrizzazione, facilita l’adesione cellulare, si lega ai coaguli di fibrina e ad immuno-complessi facilitando l’opsonizzazione e l’aderenza ai fibroblasti. Emivita < 24h.

>: la sua ascesa ha un significato prognostico sfavorevole; epatite cronica;

<: deficit ereditario, risposta della fase acuta, sepsi, shock, C.I.D. (coagulazione intra-vascolare disseminata), leucemia acuta, pancreatite acuta, cirrosi epatica, malnutrizione ed iporessia, ustioni, traumi, interventi chirurgici;

pre-albumina: range di normalità: 16-35 mg/dl; proteina sintetizzata dal fegato per il trasporto, si dice “proteina legante”, nel sangue della tiroxina e del retinol-binding

Testut e Jacob, 1908 – fegato, stomaco, colon trasverso

protein veicolante appunto il retinolo (Vit.A). Ha un’emivita di 2 gg. Idonea per il monitoraggio dello stato nutrizionale e della efficacia della terapia nutrizionale soprattutto parenterale, come la proteina legante il retinolo.

>: terapia con gluco-corticosteroidi, morbo di Hodgkin, terapia con F.A.N.S. (Farmaci Anti-infiammatori Non Steroidei), cioè non cortisonici, alcoolismo.

<: infanzia e gravidanza, risposta della fase acuta, malattie epatiche, malnutrizione, sindrome nefrosica, terapia con estrogeni;

retinol-binding protein: range di normalità: 2.6-7.6 mg/dl, cioè proteina legante il retinolo, con emivita brevissima, 10-12 ore. Marker idoneo per il monitoraggio dello stato nutrizionale e della terapia nutrizionale  soprattutto parenterale, come la pre-albumina.

>: terapia con gluco-corticosteroidi, contraccettivi orali ed insufficienza renale.

<: risposta alla fase acuta , malattie epatocellulari, malnutrizione, sindrome nefrosica, ipertiroidismo, infarto cerebrale.

transferrina: range di normalità: 200-400 mg/dl;  principale carrier proteico del ferro dalla mucosa intestinale al tessuto emopoietico; di produzione epatica, ha valore di dato nutrizionale. La sua emivita è di 8 gg.

>: deficit di ferro (sideropenia), terapia con estrogeni, gravidanza.

<: sovraccarico di ferro, infiammazioni acute come risposta precoce, infiammazioni protratte, croniche, malnutrizione, malassorbimento, epatopatie croniche, diarree croniche, emocromatosi, ustioni, malattie proteine disperdenti. Il deficit ereditario della molecola provoca grave anemia ipocromica (da deficit del trasporto di ferro).

Come si può vedere, con questi dati si può “monitorizzare” lo stato nutrizionale del Paziente e l’efficacia della strategia terapeutica nutrizionale, che si può attuare come segue:

a) per os, la naturale per bocca, volontaria ed autonoma od assistita (cucchiaio, siringa, biberon), bere acqua seduto

b) enterale, attraverso

*) sondino naso-gastrico,

*) PEG (percutaneous endoscopic gastrostomy) cioè l’accesso allo stomaco con un tubicino (gastrostomia) veicolo di nutrienti posizionato dal collega Endoscopista, raramente da noi Chirurghi all’inizio della metodica, molti anni fa, ed infine la preziosissima

*) digiunostomia “a minima” da eseguire durante un intervento addominale complesso o cervicale maggiore (chirurgia oncologica O.R.L.), ovvero in semplice anestesia locale assistita dal collega Anestesista. Consiste nel posizionare nel piccolo intestino dopo lo stomaco ed il duodeno, nel tratto denominato appunto digiuno, un tubicino per l’apporto dei nutrienti del commercio. Per la tecnica chirurgica di posizionamento del catetere specifico vai a nutrizione artificiale di daddy.

c) parenterale, attraverso cioè fleboclisi in vena periferica di braccio, safena e raramente femorale, o con catetere venoso centrale (C.V.C.) in succlavia o giugulare.

Testut e Jacob, 1906 – vasi e nervi regione sovraclaveare dx 001: notare la v. succlavia


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