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Welcome primavera! (20 marzo – 21 giugno 2019)

AGGIORNAMENTI INTERROTTI PERCHE’ MI STO MOLTO DEDICANDO alle LEZIONI di MEDICINA per le SCIENZE INFERMIERISTICHE ed il CORSO OSS della DierreForm di LANCIANO. PERDONO.

E’ passato anche l’inverno con il suo sole recente, delicato dopo un inverno non troppo freddo e da noi scarsamente nevoso. Ci saluta il ritorno di Burian primaverile con ghiaccio, venti siberiani, cielo grigio, pioggia. Nei giorni scorsi un anticipo di primavera, con fiori, margherite e vegetazione verde intenso. Per quanto riguarda l’influenza, classica, non ci sono stati momenti di grosso disagio a fine anno; gennaio con circa 4 milioni di ammalati senza situazioni gravi, coda a febbraio ed a marzo con molte varianti cliniche: oro-faringee, tracheo-bronchiti e gastro-intestinali con rischio di disidratazione nei soggetti a rischio. Un’importante

presenza però di broncopolmoniti batteriche.

“I fiori della primavera
sono i sogni dell’inverno
raccontati, la mattina,
al tavolo degli angeli
“:
(Kahlil Gibran)

Ritorno ora all’argomento primavera. Equinozio 20 marzo, h. 22,58,  quindi con un giorno di anticipo sull’abituale: la notte ha la stessa durata del giorno ed il sole in quell’istante, muovendosi sulla propria orbita eclittica, si trova precisamente sull’ideale equatore celeste con declinazione pari a zero. Oggi è anche la giornata mondiale della Felicità.

20 marzo: temperatura alle h. 07.10 8°C, cielo grigio scuro, poi un po’ schiarito. Traffico consueto per le scuole ed il lavoro, nessun ciclista “pensionato” in strada: qualche giorno fa, erano vocianti e allegri, supercolorati!

Buona giornata e buon inizio di primavera, daddy.

31 marzo, domenica, come al solito: alle h. 02.00 lancette dell’orologio avanti per l’inizio dell’ora legale che terminerà domenica 27 ottobre.

Please, wake up and boogie!
E’ l’ora del risveglio dei sensi e della fantasia, del ripristino delle forze e della volontà, ma anche, in alcuni, del salutare riposo e dell’iniziativa riflessiva e ponderata. Ma è anche il momento di incentivare passeggiate con la idonea copertura, controllando temperatura ambientale, umidità, vento e le proprie condizioni di salute.
E’ in realtà quello che avviene ad ogni cambiamento di stagione dominando laddove possibile, influenze negative sul tono dell’umore, tipo depressione ed ansia, nonchè scarsa propensione alle iniziative, difficoltà all’adattamento del nuovo orario legale che altera abitudini ed altro: potrebbe trattarsi del DAS o disturbo affettivo stagionale, moltio più incisivo però nel passaggio estate-autunno nel quale in primo piano sembra il ruolo della melatonina. Un occhio ancora alla non rara sindrome da fatica cronica, la cui eziologia potrebbe essere in realtà di tipo virale: molti studi al riguardo sono in corso e se del caso, è bene affidarsi al MMG. Anche situazioni di stress soprattutto cronico vanno condivise con il Medico “di casa” la cui risoluzione talora appare impossibile: quello che possiamo fare è adottare schemi e risposte particolari e “forti” per “arginarne” gli effetti negativi, spesso deleteri dovuti essenzialmente all’ormone cortisolo.

daddy 1967: uomo battaglia di Anghiari, Leonardo 1503
santuario-Madonna-di-Appari-Paganica-(Aq)-XII°-sec: Gesù cade con la Croce

 

La cadenza del giorno di Pasqua si calcola identificando la prima domenica dopo il plenilunio seguente l’equinozio di primavera, secondo i dettami del Concilio di Nicea o Iznik, città turca, avvenuto nel 325 d.C. Solo nel 1582, Papa Gregorio XIII°, diffonde l’ufficialità del calendario gregoriano, frutto pubblicato postumo degli studi del medico, astronomo e matematico Aloysius Lilius (Cirò 1510 – ? 1576).

Lo scorso anno, al mattino, grande silenzio, tranne un cane deciso a mandare messaggi vocali incalzanti, chissà a chi; un camion della raccolta rifiuti è al lavoro. 15°C, assenza di vento, cielo azzurro pallido, sole caldo. Una coccinella vaga sul giornale appena acquistato. Una spremuta di arance sanguinelle e mandarini e quindi sul blog, in attesa di una passeggiata al mare, un po’ più a nord. Buona giornata ai miei lettori.

(ANSA) – ROMA – La resistenza agli antibiotici sta raggiungendo livelli senza precedenti e nuovi antibiotici non sono ancora stati realizzati per far fronte ai batteri resistenti. In pratica si e’ arrivati a un punto critico e c’e’ il rischio di tornare indietro nel tempo, in un’epoca pre-antibiotica, dove anche le infezioni piu’ semplici non rispondono ai trattamenti. E’ l’allarme lanciato dall’Oms per l’Europa, alla vigilia della Giornata Mondiale della Salute 2011 che si è celebrata il 7 aprile 2011 (fonte: www.corriere.it). Al riguardo vai all’articolo sui “germi difficili del III° millennio“.
Ma anche quest’anno articoli inquietanti vengono dati ai giornali per evidenziare questa pesante realtà, soprattutto per i batteri MRSA, stafilococchi meticillino-resistenti.

Foto: in alto Edoardo Biondi, in basso Lorenzo Mazzola. Commento Dante TroiloMi viene in mente una frase detta da Eminem nel suo album “Relapse” del maggio 2009, sulla madre, Miss Mom Debbie: “è colpa tua se sono fatto così, per il tuo amore per le “pillole” e gocce tranquillanti che amavi e mi hai fatto provare anche ai tempi della scuola: questo è il motivo per il quale “ero” tossico…”
14 giugno, martedì: Giornata Mondiale dei Donatori di Sangue.

Aprile è il mese del risveglio dei sensi, il più stimolante al riguardo, con la luce che aumenta può diminuire un po’ la malinconia, la pressione arteriosa e la frequenza cardiaca attraverso un resettaggio ormonale. Se mi sono impigrito d’inverno ed ho dato una prova di “brava forchetta” nella stagione del freddo, occhio alla bilancia ed al programma fitness!

Ho perso la flessibilità (termine proprio di quella vertebrale) la motilità articolare? No, se hai continuato i tuoi programmi di palestra con diligenza.

Venerdì 21 giugno, solstizio d’estate, alle h. 15:54: il Sole raggiunge il punto di massima altezza, al di sopra dell’orizzonte ideale dell’equatore durante il suo moto apparente sull’orbita eclittica. Massima giornata di insolazione.

Le allergie a polveri e pollini soprattutto dei fiori di ulivo.

Diana

La natura (consulente la preziosa Amica Diana), con la solita regola della varietà e della stagionalità: ortica fresca, all’ombra di zone umide, deliziosa per il risotto e la cicoria selvatica nei prati, lontano però dal traffico. Finiscono i broccoli ed i porri, ma fanno la loro comparsa gli asparagi, gli spinaci ed alcune crucifere, i carciofi e ad aprile la rucola, cicoria (splendide le puntarelle!), le carote ed i ravanelli, continuando ad apprezzare insalate, radicchi, finocchi, zucche, zucchine e bietole; ed ancora a maggio aglio, coste, fagiolini, fave, pomodori (frutti in realtà), cipolle e piselli; tardivamente peperoni e melanzane.  Per la frutta vanno scemando mandarance e mandarini ed arrivano aa aprile le fragole, quindi le nespole e le ciliegie, pere, mele e kiwi; i primi fichi rosa, i fioroni, della Basilicata a Pisticci, pesche e susine a giugno.
Pesce: prima la palamita, o tonnetto o sarda sarda, della famiglia degli sgombri ed il sarago, quindi branzino o spigola, gallinella, leccia, pagello, sgombro e sugarello.

 

Foto Giordano Gallo, commento Dante Troilo

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