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L’esperienza del Dr. Lucio Zinni, medico di Medicina Generale, nella sindrome influenzale

Con l’avvicinarsi della stagione invernale si ripropone la

trabocco San Vito Chietino, inverno 2013
trabocco San Vito Chietino, inverno 2013

necessità di un’adeguata campagna di contrasto all’insorgenza e alla diffusione dell’influenza che questa volta non può prescindere da due passaggi: si tratta della prima vaccinazione antinfluenzale di massa all’indomani della pandemia da influenza AH1N1 (cosiddetta “influenza suina”); il sostanziale fallimento comunicativo sulla vaccinazione antipandemica

Per quanto attiene al primo punto è necessario che i Medici tutti ed i cittadini abbiano un’informazione rigorosa e aggiornata di ciò che il vaccino è, di cosa può, di ciò che, infine, non è e non può.

Quella che segue è una sequenza di nozioni utili a chi poi voglia approfondire. In tal modo, pur non rinunciando al rigore dell’informazione, si può fornire una panoramica abbastanza completa delle tematiche relative al vaccino.

L’incidenza di casi di influenza, monitorata da maggio 2009 ad aprile 2010, è stata di 97 casi per 1000 abitanti. Per fare un confronto si pensi che l’incidenza nella stagione 2004-’05 fu di 116 per 1000. La stratificazione per fasce di età ci ha insegnato che si è andati da una altissima incidenza nelle fasce pediatrico-adolescenziali in decrescendo con l’avanzare dell’età fino al 26/1000 nella popolazione di età superiore a 64 anni. Questi dati indicano una probabile sottostima (tipo mancata notifica, casi asintomatici) e quindi lasciano supporre che una parte consistente di popolazione sia ancora suscettibile all’infezione da virus pandemico (A/H1N1 California) che potrebbe sostenere la prossima epidemia stagionale.

L’identificazione dei virus responsabili ha evidenziato che:
gli isolati del virus pandemico a livello internazionale non hanno mostrato l’emergenza frequente di ceppi virali differenti per cui è plausibile attendersi un’ulteriore circolazione dello stesso virus pandemico anche quest’anno;

Il virus assolutamente prevalente (96,4% dei campioni risultati positivi per influenza)nella stagione scorsa è risultato essere quello del ceppo pandemico A/H1N1rispetto ai virus epidemici (A/H3N2, A/H1N1 stagionale e B);
l’influenza è una malattia largamente prevenibile ed evitabile. Non si tratta di una fatalità e ci sono ragionevoli misure che si possono e si devono adottare per non contrarla allo scopo di:
ridurre il proprio e l’altrui rischio di malattia evitando di trasformarsi in veicolo di contagio,
ridurre il numero di ospedalizzazioni e di decessi direttamente correlati all’influenza. Non si deve mai dimenticare infatti che l’influenza è potenzialmente mortale in alcune categorie a rischio e si devono ridurre i costi sociali correlati a morbilità e mortalità.

La prevenzione poggia su due pilastri fondamentali:
misure igienico-sanitarie di carattere generale valide per tutte le malattie trasmissibili per via aerea interumana diretta (goccioline di saliva in sospensione) o indiretta (mani contaminate da secrezioni),  lavaggio frequente delle mani con acqua o gel alcolici. Questo gesto ripetuto dopo essersi soffiato il naso o dopo aver starnutito rappresenta l’intervento preventivo di prima scelta e va fortemente incentivato;  copertura della bocca in caso di starnuti o colpi di tosse;  uso di mascherina protettiva se la persona affetta da sintomi influenzali si trova in ambiente sanitario;  isolamento volontario di persone con malattie acute febbrili.

Presidi farmaceutici:
farmaci antivirali, dei quali si parlerà più dettagliatamente a parte,
vaccinazioni,: la vaccinazione antinfluenzale ha raggiunto livelli di efficacia e di sicurezza notevoli e si propone di ridurre il numero di casi e le complicanze dell’influenza; l’efficacia vaccinale in adulti sani è fra il 70 e il 90% mentre nella fascia pediatrico-adolescenziale è leggermente ridotta (60-70%);  la riduzione di mortalità correlata all’influenza in persone anziane che vivono in comunità o ricoverate in strutture di lungodegenza raggiunge picchi del 75%; la vaccinazione antinfluenzale va proposta a tutte le categorie di persone ad alto rischio di qualsiasi età e per ogni gruppo di rischio va coperto almeno il 75% dell’intero gruppo ponendosi come obiettivo ottimale di raggiungere il 95%; categorie a rischio individuate dal Ministero della Salute da sottoporre a vaccinazione antinfluenzale per l’anno 2010-11.

I vaccini disponibili in Italia per la prossima campagna 2010 – ’11 sono i seguenti:
a) vaccino split, contenente virus influenzali frammentati,
b) vaccino a subunità, contenente solo gli antigeni di superficie, emoagglutinina e neuraminidasi. In genere ha minor reattogenicità rispetto agli altri e pertanto è particolarmente indicato per l’immunizzazione dei bambini e di adulti che abbiano presentato episodi reattivi a precedenti vaccinazioni;
a) vaccino virosomiale, contenente gli antigeni di superficie emoagglutinine e neuroaminidasi legati a virosomi come sistema carrier/adiuvante. Va considerato come vaccini adiuvato; è autorizzato per l’immunizzazione dei soggetti di età superiore a 6 mesi.
Vaccino adiuvato, contenente gli antigeni di superficie emulsionati ad adiuvante oleoso metabolizzabile (MF59, cosiddetto squalene).E’ autorizzato, al momento, per l’immunizzazione dei soggetti di età ≥64 anni. La funzione degli adiuvanti è quella di aumentare l’esposizione antigenica potenziando così la risposta immunitaria alla vaccinazione; per questo trovano particolare indicazione per l’immunizzazione dei soggetti anziani e di quelli poco rispondenti. A seguito di una serie di polemiche che hanno avuto larga eco correlata alla vaccinazione antipandemica 2009-2010 è opportuno precisare che il vaccino monovalente pandemico, adiuvato con MF59, è stato autorizzato per l’immunizzazione di soggetti di età superiore a 6 mesi, sulla base di studi di efficacia e sicurezza, per tale vaccino, condotti su tutte le fasce d’età.
Vaccino intradermico, è un vaccino split, confezionato in una siringa particolare che consente di inoculare nel derma la dose desiderata (concentrata in 0,1 ml di volume). Questo vaccino rappresenta una novità nel panorama dell’offerta vaccinale, infatti:
sfrutta i particolari meccanismi immunitari che si attivano nel derma e potenziano la risposta immunitaria anche nei pauci-rispondenti alla somministrazione intramuscolare e in questo modo è simile ai vaccini adiuvati sensu stricto pur non contenendo alcun adiuvante.;
poiché ha un ago molto piccolo consente una maggior compliance da parte del paziente,
per il medesimo motivo è più facilmente somministrabile a quelle persone, spesso anziane, ma anche di altre fasce di età con disabilità gravi, che presentano riduzione notevole della massa muscolare.
segnale pericolo

Una raccomandazione infine per chi, vaccinato o no, dovesse contrarre l’influenza: gli antibiotici sono totalmente inefficaci nell’influenza e quindi vanno evitati. Per i primi 4 giorni di febbre può essere sufficiente un trattamento con sintomatici (paracetamolo per febbre e mal di testa, uno sciroppo per la tosse). L’antibiotico diventa necessario se il medico ravvisa un rischio di sovrapposizione infettiva batterica a quella da virus influenzale.

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4 commenti

  1. Grazie Lucio, un articolo così chiaro ed esaustivo era auspicabile da tempo, visto che c’è molta (dis)informazione frammentaria ed aneddotica, assolutamente priva dei caratteri della appropriatezza.
    Non prendere freddo, quando corri, mi raccomando!
    Un abbraccio e buon lavoro con affetto, daddy-stefano.

  2. l’informazione sull’influenza è forse addirittura eccessiva e tutti riteniamo di essere sufficientemente informati. Purtroppo è uno di quei casi in cui l’eccesso di informazione produce dis-informazione poichè non c’è validazione qualitativa delle fonti. Complimenti al tuo blog, Stefano, dove ho trovato parecchi amici e molta informazione

  3. Carissimo Amico Dottore, chi deve “tirare su le antenne” è il gruppoi fragile delle persone a rischio, con i consigli del Medico di base. E’ il 26 ottobre, fuori sono 10 gradi; gli ambienti affollati, l’igiene così così, le strette di mano, i servizi pubblici, tosse e starnuti possono fare tanto male. Informazione e prevenzione. Grazie , alla prossima, daddy

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