venerdì , 24 novembre 2017
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Elastofibroma dorsi: II° caso, documentazione RNM

Donna nella VI° decade di vita. Rilievo occasionale, allo specchio, di una tumefazione delle dimensioni di un

Ospedale "F. Renzetti" Lanciano (Ch)
Ospedale “F. Renzetti” Lanciano (Ch)

limone della regione dorsale dx, sottoscapolare, pressocchè asintomatica.
Visita del MMG, ecografia con diagnosi di lesione di 8  x 6 cm, di natura verosimilmente fibromuscolare, capsulata (!): la mente della Paziente ed il pensiero di qualche Collega viaggiavano verso una forma sarcomatosa, (come nel I° caso di elastofibroma, già descritto), a carico della parete toracica, sede profonda.
La Paz. esegue prontamente, con gli esami richiesti, una RM spalla dx, senza/con mdc, il cui referto è il seguente:
tecnica: sono state eseguite sequenze T1 e T2 pesate secondo piani di scansione

RNM senza mdc: elastofibroma dorsi dx (foto 1)
RNM senza mdc: elastofibroma dorsi dx (foto 1)

multipli, prima e dopo somministrazione e.v. di mdc paramagnetico. Presenza di repere fluido.
Esame mirato allo studio della tumefazione clinicamente apprezzabile in regione sottoscapolare dx.
A carico della regione dorsale profonda dx, tra la parete toracica posteriore e l’apice della scapola, nello spazio delimitato anteriormente dal piano costale e posteriormente dai muscoli dentato anteriore e

RNM con mdc: elastofibroma dorsi dx (foto 2)
RNM con mdc: elastofibroma dorsi dx (foto 2)

lunghissimo del dorso, si osserva una lesione delle parti molli, a morfologia grossolanamente semilunare, delle dimensioni di 2.5 AP x 8.5 LL x 8 cm. circa.
La concavità anteriore della semiluna appare a ridosso di almento tre spazi intercostali e degli elementi costali interposti. Tale lesione, dai margini sfumati e mal delimitabili, presenta intensità di segnale simile a quella della muscolatura adiacente sia nelle sequenze T1 che T2 pesate, con multiple striature interne compatibili con la presenza di componente adiposa.
Dopo somministrazione e.v. di mdc, l’enhancement della lesione apppare discreto e disomogeneo, progressivo, di tipo

RNM con mdc: elastofibroma dorsi dx (foto 3)
RNM con mdc: elastofibroma dorsi dx (foto 3)

striato, con persistenza di accumulo nelle acquisizioni più tardive e prevalente nelle porzioni periferiche con interessamento dei piani fasciali e dei tessuti molli loco-regionali come per alterazioni di natura reattiva.
Il reperto é da riferire in prima ipotesi a formazione di derivazione fibroblastica/miofibroblastica a tipo “elastofibroma dorsi”.
Opportuna consulenza specialistica e follow-up radiologico.

In via collaterale si segnala nel lobo epatico di dx e nel IV segmento epatico la presenza di alcune lesioni focali iperintense nelle sequenze T2 pesate, delle dimensioni massime di 1.2 cm. circa, di verosimile natura benigna (cisti o angiomi). Opportuno completamento diagnostico mediante esame ecografico mirato(*).

*) angiomi all’ecografia epatica eseguita il giorno dopo.

Dott.ssa Daniela GiancristofaroASL Lanciano Vasto Chieti

Azienda Ospedaliera Locale n.2 Lanciano-Vasto-Chieti
Ospedale di Lanciano
Servizio di Radiologia
Direttore: Dott. Antonio Marulli

L’intervento chirurgico di ablazione è stato senza rilevanze particolari.
L’esame istologico parla di elastofibroma del dorso.
Decorso post-operatorio nella norma.

A 20 giorni dall’intervento la Paziente ha ripreso la sua normale attività lavorativa.

 

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