martedì , 17 Febbraio 2026

colpo di calore

non ci troviamo in palestra, ma ci potrebbero essere aspiranti atleti che…

E’ l’effetto dell’esposizione protratta al calore o a quella del sole, con umidità elevata >/= a 90, impossibilità alla traspirazione, con eventuale precedente copiosa sudorazione, e reazione di ipertermia dell’organismo laddove la dispersione termica sia inibita, esaurita od inefficace: è una grave situazione molto mal sopportata dall’ organismo, con cute calda e secca, temperatura corporea fino a 42°C, malessere, cefalea, crampi muscolari, acufeni (rumori e ronzii alle orecchie), tachicardia, ipotensione, affanno, irascibilità, stato

daddy 1967: rischio radiazioni

confusionale, scompenso cardiaco, perdita dei sensi, possibilità di epilessia e rischio per la vita.

Attenzione massima a situazioni pericolose al riguardo soprattutto per i bambini ed i soggetti anziani con ritardato allarme prodotto dalla sete, sovrappeso od obesi, sportivi “fai da te” in ore e condizioni climatiche inopportune in situazioni logistiche particolari: qui la vigilanza è la regina della prevenzione. L’esposizione al sole, per i suoi raggi infrarossi e la vasodilatazione susseguente, è causa frequente della patologia.

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