domenica , 17 Novembre 2019
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la relazione del Dr. Carmine Marino Presidente ADOS (Associazione Donatori Sangue) di Lanciano

La storia dell’ADOS, del Dr. Carmine Marino.

carmine marino 1

A te, gentile Amica o carissimo Amico,

che navigando sei approdato per interesse o pura curiosità in questo blog, vorrei presentare l’A.Do.S. – Associazione Donatori Sangue di Lanciano (CH), e forse hai già letto la relazione che mi precede, quella del caro Prof. Razzotti, primo Presidente ADOS.

Lo voglio fare immaginando di sfogliare sotto i tuoi occhi le pagine di un album fotografico virtuale che, ricco di immagini, ti propone i quasi quarant’anni di storia dell’Associazione, tessuta da uomini e donne silenziosi nel dire, ma chiassosi nel fare volontariato e nel donare solidarietà.

Le prime foto ti sembrano un po’ sbiadite, un “bianco e nero” che tende ad ingiallirsi che in questo caso non significa prendere il colore del vecchio, ma quello dell’oro, delle cose preziose. Infatti, quei tanti giovani che vedi riuniti in assemblea, sono stati, a partire dal 1956, il germe della nostra Associazione. Sono i numerosi studenti degli istituti superiori di Lanciano che, al fine di concretizzare il proprio impegno di solidarietà verso chi soffre, hanno costituito l’A.S.Do.S. (Associazione Studentesca Donatori di Sangue), che nel 1970 si trasformerà in A.Do.S., come già riferito prima, un’Associazione di più ampio respiro che vuole aprirsi non più solo ai giovani, che ne sono stati gli artefici e promotori, ma a tutta la collettività lancianese e del comprensorio frentano.

Se continui a sfogliare il nostro album, troverai riportate le finalità della nostra Associazione: promuovere la donazione del sangue consapevole, responsabile, periodica ed associata attraverso la ricerca dei donatori e la fidelizzazione degli stessi.

E poi, sfogliando ancora, troverai foto che riguardano tante manifestazione pubbliche organizzate dall’A.Do.S.: convegni, Giornate di Studio, mostre fotografiche. Quelle che stai vedendo ora sono forse i più bei ricordi di una testimonianza di affetto e riconoscenza per la nostra Associazione ed il suo operato: sono gli incontri dei nostri donatori con il Santo Padre Giovanni Paolo II (1983) ed i Presidenti della Repubblica Italiana Sandro Pertini (1981) e Francesco Cossiga (1990).

E poi ci sono anche immagini di tutti i momenti di festa e di gioia, scattati durante le varie “Feste del Donatore” organizzate periodicamente dall’A.Do.S. anche per ringraziare i donatori più attivi premiandoli con medaglie d’oro e d’argento.

Comprendi da solo che il legame tra la nostra Associazione è il territorio è davvero forte. A differenza delle altre realtà che svolgono il nostro stesso servizio, non abbiamo un’organizzazione nazionale, regionale o provinciale dietro le spalle, diciamo che siamo “nostrani”, nel senso del nostro territorio; siamo forse la realtà più piccola, ma allo stesso tempo la più “grande” perché abbiamo avuto la forza di crescere, da soli, di coinvolgere un territorio, una popolazione e di raggiungere oggi gli oltre 2.000 associati che, periodicamente, donano il proprio sangue per aiutare chi è più sfortunato di noi.

Le pagine che seguono nel nostro album sono forse le più commoventi: sono dedicate alla tradizione tutta lancianese de “La Squilla”, che dal 1982 l’A.Do.S., collaborando con la Diocesi di Lanciano, ripropone alla città nella sera dell’antivigilia di Natale, quale toccante momento di pace, amore, fratellanza e gioia.

carmine marino 2

Ora il nostro album fotografico sembra terminato, ma in realtà non è così.

Sì, è vero, stai sfogliando pagine vuote, ma anche queste sono preziose: guardale bene, ora sono bianche, anonime, ma se lo desideri potresti riempirle con la tua disponibilità, colorarle della tua solidarietà e di quella di tanti amici che vorrai coinvolgere.

Sono pagine lasciate lì per te, cara Amica o Amico che leggi, perché possano essere piene del tuo amore, della tua voglia di fare, di donare, di aiutare. Non lasciarle vuote, contattaci, diventa anche tu donatore di sangue e sperimenterai come un piccolo gesto che ti impegna non più di un’ora ogni tre/quattro mesi, ti renderà felice e soddisfatto per aver donato un po’ di tempo e della tua vita a chi ne ha più bisogno e necessità.

Sì, ora abbiamo veramente finito, il nostro album è terminato.

Come? Ti sembra strano che esso non abbia la copertina finale? No, non è una dimenticanza, ma un augurio: quello che l’A.Do.S. di Lanciano non trovi mai la parola “fine”, ma che grazie anche alla tua adesione, possa continuare, direi all’infinito, a donare, sempre più convinta che quel motto scolpito sul suo logo sin dal 1970 sia sempre attuale e concreto: basta una sola goccia per salvare una vita!

Carmine Marino

Risposta – Caro Carmine, ringrazio anche te per questa luminosa relazione, affascinante e suggestiva nella condivisione di un virtuale album di foto, ricco peraltro di concrete e memorabili testimonianze di amore e dedizione. Sicuramente una storia bella che continua: eventi e sentimenti che continuano a guardare l’oggi, proiettati nel domani, stefano.

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5 commenti

  1. Pietro Verratti

    Tralascio i complimenti al dottor Graziani, peraltro già formulati in occasione della presentazione di questo prezioso blog, per salutare affettuosamente e ringraziare di cuore per il suo generoso impegno il presidente Marino. Il suo articolo è stato il primo contributo che ho letto; ne ho ricavato piacere immenso per l’eleganza del linguaggio, per le belle immagini, per le metafore proposte, che tradiscono attitudini artistiche, in particolare passione per il teatro e la recitazione. Nello stesso tempo, però, ho provato un senso di sconforto. Sulla mia tessera ADOS, matr. n° 1475, la registrazione delle donazioni effettuate si è interrotta a quota 29 (17 presso l’AVIS di Casoli) per colpa del morbo di Basedow che mi è stato riscontrato nel 2000. Quando mi è stata comunicata l’impossibilità di continuare a donare ho avvertito quasi un senso di inutilità, la cessazione di uno stato di benessere fisico e morale che mi aveva accompagnato per un quarto di secolo. Per donare non ho mai beneficiato di un’ora di permesso dal lavoro ed ho sempre parlato con entusiasmo, in famiglia ed a scuola, della gioia che si prova durante e dopo il prelievo, pensando al beneficio che da quel semplice gesto persone sofferenti, bisognose, avrebbero tratto.
    E’ motivo di soddisfazione oggi per me registrare la nascita di una sezione AVIS in località Brecciaio di Sant’Eusanio del Sangro per opera di un gruppo di miei ex alunni e la passione con cui mia figlia dona e cerca di convincere le sue amiche a fare altrettanto.
    Grazie per questo terapeutico tuffo nel passato e tanti auguri di buon lavoro.
    Pietro Verratti

  2. Caro Pietro, bella storia familiare di condivisione e generosità. E’ una gioia leggere il tuo commento. Un abbraccio a te ed ai tuoi cari, soprattutto caloroso alla tua figliola, donatrice. A presto, daddy.

  3. Stefano Brasile

    Ciao ragazzi/e,
    come butta?? a me bene, soprattutto per la bellissima esperienza che ho avuto l’altro giorno (mercoledì 13 gennaio 2010, n.d.daddy) andando a donare il sangue all’ADoS/Avis c/o l’ospedale di Lanciano.
    E’ difficile esprimere il piacere che ho avuto nel pensare che il mio sangue possa aiutare e/o (forse esagero) far sopravvivere un altro essere umano che ne ha bisogno (che potrei essere anch’io). Forse per amore per il prossimo o per un senso civico, o per entrambi. Inoltre tutti coloro che lavorano intorno e dentro queste Associazioni di donazione (e credo anche nelle altre) sono eccezionali: ti mettono simpaticamente a tuo agio; sono persone squisite al punto tale che quando hai finito ti dispiace andartene. Si stà così comodi su quella poltroncina relax!!!
    p.s.
    Non per ultimo c’è anche il vantaggio di poter contare su un controllo medico.
    Il che non guasta mai.
    Alla prossima
    bye-bye
    Stefano (non G. ma B.)

    • (il commento di Stefano non G. ma B. è presente anche in “iniziative”, “donatori daddydoctorgym”). Questo la mia risposta:
      Carissimo Stefano non G. ma B., testimonianza serena, positiva ed oserei definire “gioiosa” la tua, in occasione della tua prima donazione. Entusiasmo sovrapponibile a quello dei giovanissimi ADOS-AVIS del blog: complimenti ed alla prossima, non di donazione, ma di seduta in palestra con la T-shirt del sito che ti offro come gadget meritato. Buon tutto, daddy.

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