donazione di sangue

Marco, giovane donatore

mercoledì, 13 gennaio 2010

Immagine marco cocco

Mi chiamo Marco e ho 20 anni. Da un anno a questa parte sono entrato a far parte dell’ADoS di Lanciano, ovvero Associazione Donatori di Sangue.

La mia è stata una scelta del tutto autonoma, poiché mi sentivo e mi sento tuttora di dare una mano alla società.

Donare il sangue può davvero salvare una vita o addirittura più vite. Se nessuno lo facesse, molti bambini malati di leucemia non potrebbero sopravvivere, così come le persone in gravi condizioni dopo un incidente e tanti altri casi.

Questa mia scelta è dovuta anche dal fatto che, sfortunatamente, ho toccato con mano un’esperienza spiacevole, vivendola quindi da vicino, ma mi spiego meglio…

Da piccolo, una persona a me molto cara, soffriva di leucemia: molte preghiere sono state fatte affinchè questo amico potesse continuare a sopravvivere, come facciamo noi d’altronde.

Ma purtroppo la preghiera non bastava per far sì che tutto ciò andasse a buon fine. È bastato invece un semplice gesto per non far perdere le speranze alla creatura, una semplice donazione, che ha fatto rinascere le speranze: fortunatamente tutto è andato per il meglio.

Il donatore poteva fare a meno di quella goccia di sangue, ma il bimbo, in questo caso, no…

Donare sangue è importante e necessario, è un modo per aiutare altre persone ed in alcuni casi per salvare vite umane. Donare sangue non comporta un impegno di tempo notevole, basta meno di un’ora per effettuare un gesto di altruismo che lascia una grande soddisfazione personale.

Prevenire è meglio che curare, quindi non aspettiamo che succedano disgrazie per farci avanti in una scelta del genere.

Donare sangue, non ci cambia la vita, anzi… Donare sangue periodicamente, garantisce invece un controllo costante del proprio stato di salute da parte dei Medici del Centro Trasfusionale, avendo così la possibilità di conoscere il nostro organismo e di vivere con maggiore tranquillità.

La tua non è una goccia in mezzo al mare…cosa aspetti? Entra anche tu a far parte di NOI.

Con affetto Marco.

daddy risponde: grazie Marco, sei il più giovane donatore ADOS relativo ai primi mesi del 2010; per le donatrici AVIS-ADOS già Marika ed Alessia si sono presentate nel mio blog come diciottenni risolute. Bravissimo/e tutti e tre! La tua storia è ricca di sentimento e di desiderio altruistico. Anche per te la generosità è un elemento fondamentale dell’esistenza e sono sicuro che interesserà il cuore di molti, giovani e non.

Molto bella l’immagine che hai scelto, efficace nel suo messaggio morale e sociale della quale indico la fonte: http://www.consorziocabs.it/perchedonare.php.

Grazie, buono studio a Milano, e fatti risentire quando vuoi, soprattutto per i tuoi positivi e brillanti risultati universitari ed alla tua prossima donazione; un abbraccio.

Giuseppe Sciubba, Amico e storico donatore ADOS.

domenica, 2 maggio 2010

Ciao a tutti, sono donatore di sangue dal 1972, ho effettuato sino ad oggi 50 donazioni presso l’Ados di Lanciano e circa una ventina di occasionali in altri ospedali, nel periodo universitario. Sono diventato donatore perchè il Preside del mio Liceo, Prof. Ericle D’Antonio, andava a Roma per effettuare delle trasfusioni: a scuola se ne parlava e decisi quindi di diventare donatore.
Oggi a distanza di 38 anni sono fiero della scelta fatta. Lo consiglio a tanti giovani: dopo ogni donazione vi sentirete meglio voi e farete un grande gesto di altruismo. Salve, Giuseppe.

ADOS (Associazione DOnatori di Sangue): 40 anni di attività.

domenica, 16 maggio 2010

ADOS (Associazione DOnatori di Sangue): 40 anni di attività

Mi fa molto piacere pubblicare questa immagine dell’Associazione donatori di sangue di Lanciano, in occasione dei suoi 40 anni di attività.

Un cordiale saluto e mille auguri al suo Presidente, Dr. Carmine Marino, alla Segreteria ed a tutti gli iscritti, daddy compreso.

Si è svolta la festa dell’Associazione, a Lanciano, il 14 settembre 2010, presso il Teatro Fenaroli. (continua…)

l’esperienza di Gaetano, giovane ADOS

martedì, 9 novembre 2010

Mi chiamo Gaetano, ho 18 anni e sono donatore di sangue presso l’associazione ADOS di Lanciano dal 12 febbraio 2010.

Avevo sentito parlare spesso di donazioni di sangue ma mai mi sarebbe saltato in mente di iscrivermi ad una associazione del genere.

Una mattina, mia madre si trovava al centro trasfusionale presso l’ospedale della mia città per una trasfusione di ferro.

Mentre aspettavo nella sala d’attesa che la flebo terminasse, mi sono andati gli occhi su un depliant dell’ADOS ed ho cominciato a leggere per combattere la noia…

Ma tutte quelle parole hanno fatto scattare dentro di me una sensazione strana quasi nuova e in un baleno mi son ritrovato a pensare che basta solo un piccolo ma significativo gesto, come la donazione, a salvare la vita di una persona.

Dopo la prima donazione riprovai quella sensazione che però questa volta portò dentro di me tanta felicità e orgoglio in quanto donando un po’ del mio sangue anche io partecipo alla realizzazione di quel grande progetto umanitario di aiuto alle persone meno fortunate di noi.

Concludendo non mi resta che dirvi che sicuramente è un’esperienza che aiuta a crescere e capire tantissime cose, ovvero che non c’è bisogno di fare opere grandiose al di là delle proprie possibilità ma basta un piccolo gesto per aiutare persone che lottano giorno dopo giorno con la sofferenza!

Gaetano

Paolo Castelfranato: grande Amico, testimone ADOS, AIDO e… non solo

sabato, 13 novembre 2010

Dottor Graziani, complimenti per il sito, è la prima volta che entro… tramite una pagina trovata su FB.

Non so se si ricorda di me. Lavoro in Croce Gialla ed ho avuto a che fare per vari problemi di salute con il suo reparto.

Comunque sia, chiacchiere di presentazione a parte, sono lieto di sapere che ci sono medici che praticano attivismo riguardo la donazione del sangue e degli organi.

Le parlo in prima persona, da trapiantato di rene da quasi cinque anni, e tutti, dico tutti, dal bambino all’anziano, dall’analfabeta al plurilaureato dovrebbero realizzare che questa vita: è un’enorme sorpresa!

A 18 anni sono diventato donatore di sangue e di organi…ho fatto un po di anni di donazioni, anche di piastrine, fino a quando la vita non ti chiede qualcosa…un pegno..una prova…

Quella sera che mi iscrissi all’Aido di Lanciano ed entrai in quella porta a ritirare la tessera, mai e poi mai avrei immaginato che a 26 anni avrei avuto io, bisogno di un trapianto.

Siamo troppo abituati a pensare che gli altri hanno bisogno…fino a quando qualcosa di brutto sconquassa la nostra esistenza…e ci butta nella mischia di ” chi aveva bisogno”…

A quel punto la vita pareggia i conti con la superbia e l’egoismo che cova nel cuore dell’uomo…

Ho imparato tanto dalla mia esperienza, ho imparato che non per forza la gioventu’ la dovevo vivere a vent’anni… Oggi a 34 anni sono sposato e vivo alla grande, meglio di prima.

Ho imparato, Dott. Graziani, l’amore disinteressato e gratuito dei genitori di Luigi Reale…il ragazzino di 17 anni che mi ha donato il rene, ho imparato le parole che sua madre mi sussurra guardandomi…

Ora, sono tornato operativo al 100% nel lavoro; certo, devo stare attento ad alcune cose, ma la mia vita è assolutamente normale.

Non condivido le persone che tengono per sé le malattie, o i trapiantati che non parlano della loro condizione.

Io parlo e racconto la mia esperienza…sia ai ragazzi che incontro per il mio cammino…che si trovano ancora nel circolo tragico della dialisi…

Sono certo che devo dare “testimonianza” della mia rinascita!!..non serve a nulla tenere per me quest’esperienza.

Devo essere esempio per chi sta male, per chi ha timore “se donare o meno”, devo essere un tramite, una prova. Le persone che spesso stanno con me, e sanno, per un istante rimangono male, non pensano che io sia un trapiantato.

Questa è una grande soddisfazione…l’essere preso per “bugiardo”…”..ma zitt tu sei trapiantato???”

Essere scambiato per una persona normalissima è un complimento, un traguardo raggiunto; la gente che aspetta un trapianto se mi vede lavorare, fare arrampicata in montagna, camminare per venti km con il mio cane, acquistano fiducia in loro stessi e nei medici che li seguono.

Demoralizzarsi troppe volte è sinonimo di morte, e Lei, con la Sua esperienza professionale lo sa bene.

Continui sempre così; se vuole nel mio piccolo trovera’ un appoggio come testimonianza o divulgazione del suo lavoro.

Le sono vicino… e la stimo tantissimo.

Con affetto

Paolo Castelfranato

28° donazione di daddy

venerdì, 4 febbraio 2011

Lanciano

 

daddy oggi, ma non solo oggi, vuole bene … ADOS (Associazione DOnatori di Sangue): 40 anni di attivitàai Donatori di Sangue.

Amici cari, con il 20 giugno 2011 raggiungo la mia 28° donazione di sangue ADOS-Lanciano.

Sono contento per me, per l’Associazione, per i Donatori e per Chi ha bisogno. Questa notizia l’ho anche comunicata su facebook e …”mi piace”!!!

Buon tutto da daddy.

 

 

donazione ddg 20.06.11

donazione ddg 20.06.11

 

 

 

 

 

donazione di midollo osseo: la testimonianza di Manuela

lunedì, 12 settembre 2011

Su invito dell’amico ddg,
Vi racconto la mia esperienza di neo “smidollata” (così ci chiamiamo fra donatori di midollo osseo) in modo da dare un contributo effettivo e smantellare così paure ingiustificate.
La speranza è quella di mettere una pulce nell’orecchio a tutti voi che leggete, in modo da maturare e magari concretizzare la volontà di iscriversi e dare una possibilità in più a chi è in attesa di trapianto. Sono molti infatti i Pazienti che attendono chi è lì “fuori”, un “Santo” ignaro di avere la capacità di fare un miracolo… di salvare una vita.

Inizio nel dire che rifarei tutto domani stesso, il dolore è molto meno di quanto avessi preventivato e l’ospedalizzazione dura circa 48 ore: il giorno successivo al prelievo sono uscita. Nel periodo che va dalla telefonata che mi annunciava la compatibilità all’uscita dall”Ospedale “Spirito Santo” di Pescara, è passato circa un mese. In questo periodo ho frequentato ambienti che ti cambiano la visione del mondo, ho incontrato persone splendide sia sotto il profilo professionale che umano, compresi i malati in via di guarigione che hanno una luce dentro che acceca.ADOS (Associazione DOnatori di Sangue): 40 anni di attività

Io sono donatrice di sangue ADOS dal 1992 e sentii che bastavano 2 provette di sangue per tipizzarsi, ossia entrare nella banca dati nazionale collegata a quella mondiale, (il tuo nominativo è lì e se si prospetta un’eventuale compatibilità, questa verrà approfondita con ulteriori analisi del sangue; in teoria potresti anche mai essere chiamato, ma non è certo quello che si augura un potenziale

donatore) ed allora chiesi come fare al Centro Trasfusionale della mia città, Lanciano e nel 2002 mi tipizzai come volontaria ADMO (Associazione Donatori di Midollo Osseo) per essere chiamata a donare 9 anni dopo, per la precisione il 25 agosto del 2011: a fine ottobre, inizi novembre del 2010, mi chiamarono perché forse c’era una compatibilità che in effetti si è concretizzata mesi dopo, nella data suddetta.

La normativa è rigida: non è possibile la conoscenza reciproca. Ovvio che sarebbe bello poter abbracciare la persona che oramai pensi ogni minuto. Hanno stabilito questo per evitare pressioni o speculazioni di ogni tipo che probabilmente, a mio avviso, non si verificherebbero, ma le regole sono regole ed è giusto così.

Ho saputo che il mio ricevente è un ragazzo italiano di 17 anni di 57 kg ricoverato presso l’Ospedale romano “Bambin Gesù”. Ma poteva essere chiunque per me e per tutti i donatori fa lo stesso: queste malattie non guardano in faccia a nessuno, colpiscono ad ogni età purtroppo.

Donando il midollo, regali una speranza a chi forse, ma quel forse in realtà è un “sicuramente” ha solo quella per continuare a vivere, non importa se sei bello, brutto, alto, basso, magro, grasso… il ricevente aspetta te e solo te… diventi davvero unico per lui!! Donare ti cambia la vita in meglio.

Tempo fa parlavo con una ragazza tipizzata ma ad oggi mai chiamata: si rammaricava, si sentiva inutile perché mai contattata per la donazione… Le ho detto che la non chiamata, non è un torto, significa che le persone che potrebbe aiutare stanno bene e che può fare tanto se parla delle donazioni di midollo osseo, di cordone ombelicale e di sangue. Bisogna divulgare e stemperare le paure, che esistono solo perché se ne sa troppo poco.

E’ importante sensibilizzare le persone su queste tematiche… con cui ogni giorno entriamo in contatto…con ogni mezzo a disposizione, la parola, la testimonianza, i blog e perché, no anche facebook.

Il non sapere fa paura e danneggia il prossimo, informare significa far capire rendere consapevoli cosa hai davanti e non è niente di trascendentale, credetemi. Ricevi fin troppi complimenti da tutti: ti dicono che sei coraggiosa, che sei grande, che sei da ammirare. Io mi imbarazzo quando mi parlano così, è al massimo una piccola ospedalizzazione niente di più… e subito cerco di spostare la focalizzazione sull’importanza di informare, di aumentare i tipizzati così da abbattere il rapporto 1:100.000 attualmente vigente.

Una cosa è certa, lancio un appello, non tipizzatevi se non siete convinti di affrontare un’operazione o comunque un ingresso in un ospedale, altrimenti danneggereste persone che non si meritano altro dolore… parafrasando un detto, non fate come quelle persone che
“cercano lavoro e pregano di non trovarlo”!

Se siete iscritti dovete essere fieri e pronti; la telefonata ti può arrivare il giorno dopo l’iscrizione come dopo anni; starà al Personale sanitario accertare l’idoneità psico-fisica del momento e stai pur certo che se qualcosa non va, non puoi donare.

Una precisazione: poco prima ho parlato di “operazione”. Desidero specificare che si tratta di una manovra chirurgica eseguita in sala operatoria, in assoluta sterilità ed in anestesia generale che comprende in realtà due buchetti per agoaspirazione di sangue midollare dall’osso iliaco del bacino, posteriormente. Non si tratta perciò di tagli, di punti di sutura e di cicatrici!

 

Altra cosa: con rammarico ho saputo da fonti certe che spesso è capitato che dei donatori si siano tirati indietro al momento della chiamata perché il ricevente era asiatico o musulmano… per favore, un malato è un malato ed avere pregiudizi in questi campi equivale a danneggiare il nome di chi prende seriamente un impegno. Se avete di queste idee non iscrivetevi!

Resto sempre a disposizione per qualsiasi dubbio o curiosità che possiate avere, anche se può sembrare una domanda stupida, fatela, nessuna domanda è stupida!

Un abbraccio a tutti voi e grazie per lo spazio concessomi,

la “neo smidollata” Manuela De Benedictis.

 

 

 

30° donazione di daddy

martedì, 18 ottobre 2011
donazione ddg 20.06.11

Carissimi, il 9 febbraio 2012,  ho effettuato la mia 30° donazione di sangue, in un periodo dove il brutto tempo e la neve hanno creato non pochi problemi ai Centri Trasfusionali di tutta Italia. La precedente è stata il 18 ottobre ’11, sempre come ADOS. ADOS (Associazione DOnatori di Sangue): 40 anni di attività

Tutto bene, ambiente come al solito sereno e professionale con tutto lo staff premuroso.

A maggio la 31°, if He wants!.

Gradirei aggiornamenti sulle donazioni da parte di Marika, Alessia, Genny, Stefano B., Gianluca, Marco, Gaetano.
Manuela la “smidollata” ha fatto una cosa splendida, nota ai più, con l’ADMO ad agosto ’11.

Un saluto a tutti, daddy stefano.