sabato , 4 Luglio 2020

oracolo di Delfi

Grecia, Delfi, part. Corriere Sat, Geo-Mondadori

Il termine oracolo rappresenta il responso uscito dalla bocca della divinità debitamente consultata, poi anche il luogo dove questo responso viene dato.

Sul frontone del tempio, santuario ed oracolo di Apollo in Delfi, 180 Km. a nord-ovest di Atene, si legge:

niente di troppo…” ovvero, “bando agli eccessi”e

scultura romana su copia greca di dubbia immagine di socrate
scultura romana su copia greca di dubbia immagine di Socrate

“…conosci te stesso…”, frase ripresa da Socrate, ma attribuita a Chilone di Sparta, del VI° secolo a.C., uno dei sette saggi dell’epoca secondo Platone, enunciati nell’opera Protagora, insieme a Solone da

Platone
Platone

Atene, Biante di Priene, Pittaco da Mitilene, Cleobulo da Lindo,  Misone di Chene e Talete di Mileto, l’unico famoso e e ricordato per le sue ricerche come primo matematico della storia, nonchè attento astronomo ed arguto politico e letterato.
Delfi si trova nella regione della Focide, sulle pendici del monte Parnaso meridionale. E’ qui che Edipo (nome che in greco significa “colui che ha i piedi gonfi”) incontrò il padre Laio, re di Tebe, e lo uccise, come l’oracolo aveva predetto a Laio, oltre all’incesto previsto di Edipo con la madre Giocasta.

Tempio di Atena a Delfi (fonte: www.studiarapido.it/gli-oracoli-nella-societa-greca/
Tempio di Atena a Delfi (fonte)

Il santuario, creato nell’VIII° secolo a.C., comprendeva, oltre al tempio del dio Apollo Pizio, cosiddetto per aver il dio ucciso il serpente-drago Pitone, guardiano dell’oracolo precedente dedicato a Gea, sua madre, Dioniso e Poseidone, un teatro, varie costruzioni, uno stadio, per i giochi delfici o pitici, ed una pietra detta omphalos (ombelico), situata in profondità, nel tempio, lavorata con fattezze arrotondate, detta “ombelico del mondo”, a significare l’importanza e la centralità del Tempio di Apollo.

La sibilla delfica, sacerdotessa dedicata al riguardo, detta anche Pizia, dal sinonimo di Delfi, Pito, profetizzò
“l’ultima profezia di non più profetizzare”
nel 363 d.C.,
data della morte dell’ultimo imperatore romano pagano, Flavio Claudio Giuliano, detto l’apostata dai cristiani, cioè colui che rinnega la propria religione. Questa data rappresenta anche l’inizio del trionfo del Cristianesimo: forse c’è una relazione fra i due eventi. In realtà la chiusura definitiva del santuario fu ad opera dell’imperatore cristiano Teodosio, 27 aa. dopo, nel 390 d.C.

sibilla delfica, Michelangelo (part.)
Sibilla delfica, Michelangelo (part.)

Di derivazione dalle profezie di Apollo, il ruolo delle Sibille, la cui figura profetica proviene da quella della pizia delfica e parlano profetizzando quando il dio le coinvolge. Le Sibille hanno avuto un’importanza ed una visibilità sicuramente più popolare, il che spiega la molteplicità delle loro localizzazioni (Sibilla cumana, persica, libica, eritrea, europea ecc.) nonostante l’unicità dell’origine della profezia.

Per quello stupendo “niente di troppo”, quanto ci sarebbe da discutere, tipo cibo, opinionismo, politica, lavoro, gap culturali e socio-economici, sesso, spinning e walking, spartan fit ed altro (!), fanatismo religioso, internet, giochi e scommesse, opportunità e tanto altro.

Ma Amici, prima di arrivare al “troppo”, c’è il giusto e l’equilibrato, il “normale”che è per noi, “se ci conosciamo” . E’ un invito all’etica dell’equo e della misura suggerito dallo spartano di 2.500 anni fà!

Gli oracoli greci corrispondono alle profezie ebree e cristiane ed alle parole, spesso criptiche e subdole delle sibille anche italiche.
Profeta ha il significato di colui che parla alla gente ed è in grado di anticipare notizie su eventi futuri (divinazione), concetto associato almeno in parte, alla funzione degli oracoli e delle sibille.

Ritorno sulla figura della Pizia, nome italianizzato in Pitonessa. Ella doveva essere indigena, non

Pizia, la sacerdotessa delfica
Pizia, la sacerdotessa delfica

necessariamente vergine o di nobili origini, dava voce al vaticinio di Apollo una volta al mese per 9 volte all’anno, ma non in inverno, in uno stato di trance, e non verosimilmente sotto effetto di droghe come credevano i Romani ed i Cristiani. Ella viene descritta seduta su un tripode appoggiato sopra una fenditura di una roccia, da dove uscivano vapori inebrianti.
L'”ombelico del mondo” richiamava pellegrini da tutta l’area del Mediterraneo, fin dall’VIII° secolo a.C.!

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Un commento

  1. Leggi un aspetto interessante riguardante il «conosci te stesso»
    Leggi un aspetto interessante riguardante le “E” nelle Delfi:

    https://skydrive.live.com/?cid=E39B50D7D9EA3235&id=E39B50D7D9EA3235!120#!/view.aspx?cid=E39B50D7D9EA3235&resid=E39B50D7D9EA3235!121&app=WordPdf

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