Articoli marcati con tag ‘flavonoidi’

mirtilli

domenica, 20 settembre 2009

formidabili anti-ossidanti, ricchi in polifenoli in particolare flavonoidi (quercetina soprattutto, come nel succo di mele), ma anche antocianine, catechine e Vit.C. Vedi frutti di bosco. Apporto energetico di 25 Cal./100 gr.

Confermato un effetto antisettico nelle vie urinarie e capillaro-protettivo maggiormente sulla vascolarizzazione dell’occhio.
Per un’azione particolare sull’ippocampo, i mirtilli potrebbero essere implicati nel miglioramento della memoria; ho letto questa notizia tempo fa, relativo ad uno studio, non ritrovato, della Neurologia dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria del Policlinico di Bari.

catechine

sabato, 19 settembre 2009

antiossidanti della famiglia dei flavonoidi, gruppo dei polifenoli, soprattutto presenti nel thé verde, cioccolato fondente, cacao, vino rosso, frutta, verdura, frutti di bosco.

Sono: catechina, epicatechina, gallocatechina, epigallocatechina, epicatechina gallato, epigallocatechina gallato.
Hanno un effetto sinergico con la Vit. E., hanno proprietà epatoprotettive, immunostimolanti, emoreologiche (flusso del sangue) per il miglioramento della qualità dei lipidi circolanti e tendono a controllare l’ipertensione arteriosa, in sostanza hanno funzione cardio-protettiva.

Secondo un articolo del Prof. Umberto Veronesi, giugno 2011, la catechina contribuisce a proteggere dal cancro della prostata, del polmone, del seno, della cute e del colon.

flavonoidi

sabato, 19 settembre 2009

o bioflavonoidi. Sono anti-ossidanti esogeni, della famiglia dei polifenoli, e conferiscono il colore alla frutta, alle verdure, ma anche ai legumi e cereali.

Comprendono: catechine con l’EGCG,  pro- ed antocianidine (anche nel cioccolato fondente!), calconi, flavanoni, flavoni, flavonoli (con la quercetina), iso-flavoni (fito-estrogeni vegetali), rutina (*) (improprimente detta Vit. P.), diosmina (**), papaina, bromelina (dal gambo dell’ananas, a funzione anti-infiammatoria soprattutto sui capillari), citrina ed esperidina: queste ultime tre presenti negli agrumi e comunque nelle piante appartenenti alla famiglia del genere Citrus.
Li troviamo nel vino rosso, menta e grano con azione anche capillaro-protettrice in flebologia, cipolle rosse e porri (con i composti solforati), prezzemolo, capperi e sedano; la quercetina (***) nei mirtilli, sambuco, cipolle e nel succo di mele soprattutto, tannino, galangina per lo più nella propoli, campferolo (****) nel thè e nei broccoli, fisetina nelle fragole e cipolle (in studio nel diabete mellito tipo 1).

Sinergicamente con le catecolamine tramutano i grassi in G., hanno attività anti-tumorale, anti-infiammatoria ed anti-angiogenetica in campo oncologico e reumatologico; anti-edema sul plesso emorroidario e sugli arti inferiori per problematiche locali, ma non sistemiche (!).

Contenuti soprattutto nel thè verde e nero, agrumi, albicocche, frutti di bosco, mele,  mirtilli, asparagi (35 Cal./100gr.), capperi, cipolle, crescione, crucifere, luppolo, pomodori (considerati frutti), prezzemolo, sedano, spinaci, vino rosso e cioccolato (!), meglio se fondente.

(*) rutina: detta anche rutoside è un glicoside flavononico delle piante Citrus; con i suoi derivati, è un anti-ossidante legandosi al ferro bivalente, sottraendolo al perossido di idrogeno (H2O2 – acqua ossigenata) con il quale crea radicali liberi altamente reattivi e quindi dannosi. Rinforza la parete dei capillari contrastandone la fragilità e quindi la permeabilità (edema o tumor) ed il sanguinamento. Presenta anche attività anti-ossidante le LDL, fase dell’aterogenesi ed attività antistaminica, utile nella terapia di patologie dermatologiche

(**) diosmina: partecipa ad un normale equilibrio tra processo fibrinolitico e fibrinosintetico per l’integrità anatomo-funzionale del film di fibrina che si appoggia sulle cellule endoteliali: ciò per la permeabilità e la fragilità dei capillari. Tende ad > il tono della muscolatura liscia venosa e linfatica e può modulare l’adesione dei linfociti e monociti a potenziale danno endoteliale. Il suo massimo impiego avviene nelle microangiopatie da stasi locale.

(***) quercetina: sembra migliorare del 13% le prestazioni negli sport di endurance (fonte: Davis J.M. et Coll. The Dietary Flavonoid Quercetin Increases VO2max and Endurance Capacity. Int.J. of  Sport Nutrit. and Exercise Met., Vol.20,1, pagg.58-62, feb. 2010), agendo sulla massima capacità aerobica e ritardo della percezione della fatica in un gruppo di volontari allenati, ma non professionisti. Da vedere più in là, per risultati più ampi, però la fonte alimentare suddetta è sicuramente positiva dal punto di vista nutrizionale. In studio avanzato una sua implicazione ad effetto anti-neoplastico e cardio-protettivo per le proprietà anti-ossidanti ed anti-infiammatorie.

(****) campferolo, molecola in grado di proteggere in vitro ed in vivo dagli effetti pro-apoptotici di diverse tossine mitocondriali che inducono, a livello sperimentale, il morbo di Parkinson (fonte).

anti-ossidanti

sabato, 19 settembre 2009

interagiscono con i radicali liberi prevenendo, rallentando od opponendosi al fenomeno della ossidazione delle molecole. Potenziano le capacità di anti-aggregazione piastrinica, partecipano alla prevenzione di malattie cronico-degenerative su base infiammatoria tipo

daddy 1967: senescenza

diabete, osteoporosi, malattie cardio-vascolari, obesità, malattie neoplatiche, invecchiamento. Vai anche a stress ossidativo.

La classificazione, didattica, prevede:
anti-ossidanti esogeni ed endogeni ed
anti-ossidanti primari e secondari

Gli anti-ossidanti esogeni provengono dai costituenti della nostra alimentazione, tipo bioflavonoidi, carotenoidi, Vit.A, Vit.C, Vit.E, acido lipoico, carnosina, coenzima Q (o ubichinolo), selenio e zinco.
Negli alimenti, solo alcuni esempi:
color blu per le antocianine: mirtilli, uva, more, fragole,
color rosso: pomodori (considerati frutti), peperoni,
color giallo: carotenoidi,
olio, thè verde, buccia di arance e limoni e 1.000 altri.

Gli anti-ossidanti endogeni sono sintetizzati dall’organismo come molecole complesse tipo acido urico, bilirubina, glutatione, glutatione perossidasi, superossido-dismutasi (dei carotenoidi), catalasi, coenzima Q10 (in parte anche esogeno) ed albumina come enzimi a sofisticata azione biologica riducente.
Essenzialmente potenziano il sistema di difesa immunitario con riverberi clinici positivi nelle infezioni acute e croniche, nelle infiammazioni e nelle patologie autoimmuni reumatiche, nelle malattie neuro-degenerative croniche tipo morbo di Alzheimer e morbo di Parkinson, nella chemioterapia anti-tumorale (TCX).

Gli anti-ossidanti primari, o catturatori di radicali liberi, hanno la proprietà di interrompere rapidamente le loro dannose reazioni.
Sono: fenoli, con la classe dei flavonoidi nelle cipolle, vino rosso (come tannini e fenoli complessi), thè verde e nero (come tannini e fenoli complessi), isotiocianatipolifenoli, tocoferoli.

La zolfara, Renato Guttuso (part.)

Gli anti-ossidanti secondari o decompositori di idro-perossido, sono rappresentati essenzialmente dallo zolfo, esaltano la attività degli anti-ossidanti mediante un’azione sinergica su vari reazioni biochimiche e sono l’acido citrico, l’EDTA e la Vit.C.

 

 

isoflavoni

giovedì, 17 settembre 2009

fitoestrogeni del gruppo dei flavonoidi della famiglia dei polifenoli.

Nella soia essenzialmente, semi di lino, trifoglio rosso, cimicifuga racemosa e fagioli.
Sono 3: genisteina, che ne rappresenta il 70%, daidzeina, 25%, altri minori, al 5%, con la gliciteina.