o bioflavonoidi. Sono anti-ossidanti esogeni, della famiglia dei polifenoli, e conferiscono il colore alla frutta, alle verdure, ma anche ai legumi e cereali.
Comprendono: catechine con l’EGCG, pro- ed antocianidine (anche nel cioccolato fondente!), calconi, flavanoni, flavoni, flavonoli (con la quercetina), iso-flavoni (fito-estrogeni vegetali), rutina (*) (improprimente detta Vit. P.), diosmina (**), papaina, bromelina (dal gambo dell’ananas, a funzione anti-infiammatoria soprattutto sui capillari), citrina ed esperidina: queste ultime tre presenti negli agrumi e comunque nelle piante appartenenti alla famiglia del genere Citrus.
Li troviamo nel vino rosso, menta e grano con azione anche capillaro-protettrice in flebologia, cipolle rosse e porri (con i composti solforati), prezzemolo, capperi e sedano; la quercetina (***) nei mirtilli, sambuco, cipolle e nel succo di mele soprattutto, tannino, galangina per lo più nella propoli, campferolo (****) nel thè e nei broccoli, fisetina nelle fragole e cipolle (in studio nel diabete mellito tipo 1).
Sinergicamente con le catecolamine tramutano i grassi in G., hanno attività anti-tumorale, anti-infiammatoria ed anti-angiogenetica in campo oncologico e reumatologico; anti-edema sul plesso emorroidario e sugli arti inferiori per problematiche locali, ma non sistemiche (!).
Contenuti soprattutto nel thè verde e nero, agrumi, albicocche, frutti di bosco, mele, mirtilli, asparagi (35 Cal./100gr.), capperi, cipolle, crescione, crucifere, luppolo, pomodori (considerati frutti), prezzemolo, sedano, spinaci, vino rosso e cioccolato (!), meglio se fondente.
(*) rutina: detta anche rutoside è un glicoside flavononico delle piante Citrus; con i suoi derivati, è un anti-ossidante legandosi al ferro bivalente, sottraendolo al perossido di idrogeno (H2O2 – acqua ossigenata) con il quale crea radicali liberi altamente reattivi e quindi dannosi. Rinforza la parete dei capillari contrastandone la fragilità e quindi la permeabilità (edema o tumor) ed il sanguinamento. Presenta anche attività anti-ossidante le LDL, fase dell’aterogenesi ed attività antistaminica, utile nella terapia di patologie dermatologiche
(**) diosmina: partecipa ad un normale equilibrio tra processo fibrinolitico e fibrinosintetico per l’integrità anatomo-funzionale del film di fibrina che si appoggia sulle cellule endoteliali: ciò per la permeabilità e la fragilità dei capillari. Tende ad > il tono della muscolatura liscia venosa e linfatica e può modulare l’adesione dei linfociti e monociti a potenziale danno endoteliale. Il suo massimo impiego avviene nelle microangiopatie da stasi locale.
(***) quercetina: sembra migliorare del 13% le prestazioni negli sport di endurance (fonte: Davis J.M. et Coll. The Dietary Flavonoid Quercetin Increases VO2max and Endurance Capacity. Int.J. of Sport Nutrit. and Exercise Met., Vol.20,1, pagg.58-62, feb. 2010), agendo sulla massima capacità aerobica e ritardo della percezione della fatica in un gruppo di volontari allenati, ma non professionisti. Da vedere più in là, per risultati più ampi, però la fonte alimentare suddetta è sicuramente positiva dal punto di vista nutrizionale. In studio avanzato una sua implicazione ad effetto anti-neoplastico e cardio-protettivo per le proprietà anti-ossidanti ed anti-infiammatorie.
(****) campferolo, molecola in grado di proteggere in vitro ed in vivo dagli effetti pro-apoptotici di diverse tossine mitocondriali che inducono, a livello sperimentale, il morbo di Parkinson (fonte).