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somatomedina (o IGF1) e IGF-2

giovedì, 17 settembre 2009

ormone anabolizzante, è un fattore di crescita cellulare simil-insulina, noto anche come IGF-1, presente nell’> della glicemia e della insulinemia.
E’ un polipeptide a catena unica di 70 AA, l’IGF-2 ne ha 67, con elevata analogia con la la pro-insulina, che perdendo il Peptide C diventa insulina (da qui il suo nome). Fanno parte del gruppo degli ormoni anabolizzanti, l’insulina si esprime maggiormente in senso metabolico, l’IGF in senso mitogeno (replicazione cellulare) soprattutto nella zona proliferativa della cartilagine di accrescimento, e nella differenziazione cellulare: esempio principe è l’induzione della sintesi dei proteoglicani della zona ipertrofica.
Sono prodotti  in massima parte dal fegato, ma anche dagli ubiquitari fibroblasti, dalle cellule della granulosa del follicolo ovarico e da quelle del Sertoli del testicolo e vengono subito immessi nel sangue, mai stockati quindi.
Il gene della somatomedina è localizzato nel braccio lungo del cromosoma 12, quello dell’IGF-2 è situato nel braccio corto del cromosoma 11, prossimo a quello dell’insulina.
E’ deputato ad un effetto anabolizzante nell’individuo oltre il periodo di accrescimento fisiologico, epoca per la quale il ruolo principe è assolto dall’IGF-2: le loro relazioni concorrono a determinare l’altezza e lo sviluppo muscolare dell’individuo. Stimola infatti la mitosi e la migrazione cellulare, l’angiogenesi, contrastando l’apoptosi (fonte: Samani A.A. et Coll. The role of the IGF- system in cancer…Endocr. Rev. 2007;28(1): 20-47). L’attività mitogena si esplica accelerando la progressione della cellula dalla fase G1 alla fase S: da qui probabilmente il grande “contenzioso scientifico” di un po’ di anni fa sul rischio di bere molto latte vaccino che si sa promuovere l’attività dell’IGF-1, fra l’altro presente nell’alimento stesso, potendo favorire il cancro della mammella, dell’ovaio e della prostata (fonte riferita).
L’isoforma (e le isoforme) deputata/e all’azione specifica del muscolo scheletrico o striato viene chiamata mechano growth factor(s).

E’ un fattore prodotto per lo più dal fegato, dai fibroblasti e dai condroblasti, di natura proteica.

Da una ricerca eseguita da Studiosi di Pisa e Firenze su un gruppo di prematuri sani, pubblicata sul Journal of Neuroscience, 2009, (non ho più purtroppo il riferimento bibliografico preciso), risulta che il massaggio tattile, il massage therapy, e forse anche le “coccole” agiscono modulando i livelli positivi anabolizzanti di questo ormone, come anche avviene per la serotonina.

E’ attivo nel riposo soprattutto, per lo stoccaggio di aminoacidi, glicidi, sali minerali.

< nel digiuno e negli stati di malassorbimento e denutrizione.

Può essere prodotto dai tumori neuro-endocrini del tratto gastro-enterico e pancreatico, detti apudomi.

Un bicchiere di latte di mucca raddoppia la produzione di questo ormone; da qui un contenzioso particolarmente ricco nato negli anni ’90 sulla opportunità del bere il latte in rapporto a tumori e diabete: ecco un link di riferimento.

Accanto all’IGF 1, altre due molecole simili sono state individuate, dette IGF 2, che, almeno nei ratti, sarebbe responsabile del mantenimento della memoria a lungo termine: simpatico leggere questo articolo su Nature, con la collaborazione di una neurobiologa italiana, la Prof.ssa Cristina Alberini, ma il suo ruolo più conosciuto è quello di essere anabolizzante nel feto e nel neonato come suddetto.
Per quanto riguarda l’IGF-3 credo sia stato trovato solo in alcuni tipi di pesce (mi aggiornerò appena possibile).

La somatomedina è costituita da due catene polipeptidiche alfa uguali che “si affacciano”, fuoriescono dalla superficie della membrana citoplasmatica cellulare per catturare la molecola di insulina.

In studio, ma non so bene a quale livello però, il ruolo dell’IGF-1 come peptide para-neoplastico prodotto da cellule tumorali polmonari, sia nel microcitoma che in quelli non SCLC (Small Cells Lung Carcinomas).

insulino-resistenza (I.R.)

giovedì, 17 settembre 2009

nel diabete di tipo 2, è pressocchè assente o molto < nel diabete tipo 1; questo ormone non ce la fa a smaltire (chiarificare) il cronico ed elevato tasso di glucosio in circolo prodotto dal fegato e ad incentivarne l’utilizzo periferico: così, dopo un reale e protratto surmenage metabolico, l’insulina non riconosce più il suo bersaglio, la molecola di zucchero semplice, lo disconosce, lo ignora e lo fa accumulare nel sangue con quadro di iperglicemia: il diabete cioè di tipo 2, insulino-resistente. Da qui un’iperinsulinemia nel tentativo di ottenere gli effetti desiderati.

Patologie mediche con I.R. si hanno per problemi genetici, sedentarietà e quindi sindrome ipodinamica, obesità, aging, terapie mediche, cortisonici in primis, stato di gravidanza avanzato, sepsi e setticemie.

Rx grossolane metastasi in mastectomia sin. Aortosclerosi, relaxatio diaframm. sin.

Si associa a livello del fegato la mancata modulazione della immissione in circolo di altro glucosio e trigliceridi con iper-trigliceridemia ed ulteriore iperglicemia; > degli ormoni sessuali in circolo e di un fattore di crescita dell’insulina, l’IGF1, noto come somatomedina, verosimilmente coinvolto nel favorire il cancro della mammella; le cellule del tessuto adiposo, non inibite, immettono in circolo acidi grassi liberi in eccesso che si depositano nel grasso intra- ed extra-viscerale, nel lume vasale con restringimento del calibro ed aumento volumetrico (e non di numero) delle cellule muscolari lisce quindi < del flusso ematico (aterosclerosi), > dei trigliceridi per > dei FFA e di VLDL con accumulo di grasso nelle cellule muscolari (fonte: Stein D.T. et Coll. Intramuscolar lipid is increased in subjects with congenital generalized lipodystrophy. Diabetes 1997; 46, suppl. 1: 242) ed ancora formazione di AGEs, Advanced Glycosilation End products, cioè prodotti terminali della glicazione avanzata implicati nelle complicazioni diabetiche del micro-circolo nella retina, nervi e reni e depressione della risposta immunitaria.
L’ulteriore cronico stimolo alla iper-insulinemia (vedi artioli insulina ed insulinemia.lab) a lungo andare provoca la morte delle cellule beta pancreatiche, produttrici di tale ormone.

L’I.R. si associa alle 4 pre-condizioni dell’aterosclerosi che interessano le cellule endoteliali, la funzione piastrinica, le cellule muscolari lisce vasali e la < dell’HDL a favore delle VLDL (trasportatrici dei trigliceridi) e dell’> delle LDL.

L’infiammazione ha un ruolo rilevante nello sviluppo della I.R. e quindi dell’aterosclerosi.

Ed ancora, durante l’attività fisica l’eccesso di insulina ostacola il rilascio degli acidi grassi dalle cellule adipose.
Un’ultima considerazione, ma ce ne sarebbero altre però a me meno note, ho avuto numerose Pazienti, anche molto giovani, in consulenza, con sindrome dell’ovaio policistico ed insulino-resistenza: durante crisi dolorose pelviche si poneva il problema della diagnosi differenziale con un’appendicopatia.

L’I.R. si realizza per alterazione di risposta fra l’ormone ed il suo recettore, presente in due isoforme: la A,  presente nel 20% dell’adulto, ma prevalentemente nel feto e nel neonato, dove oltre ad essere ovviamente insulin-binding, risulta da richiamo per il fattore di crescita IGF-2, formidabile anabolizzante quale fattore principe necessario alla crescita e la B, nell’80% presente nel soggetto a crescita ultimata, che richiama la somatomedina o IGF-1.
E’ noto anche un IGF-3, ma per ora è stato rilevato solo in alcune specie di rari pesci.

ormoni anabolizzanti

venerdì, 5 giugno 2009

Per assimilare e costruire, sono gli ormoni che fisiologicamente hanno questa funzione, cioè favorire la captazione dei nutrienti, la sintesi proteica e la loro trasformazione in massa magra; rendere disponibile l’energia a base essenzialmente di glucosio ed acidi grassi per la produzione di ATP; sono DHEA, G.H., testosterone, insulina, somatomedina o IGF-1 e l’IGF-2.

DHEA o deidroepiandrosterone: ormone anabolizzante prodotto dalla corticale della ghiandola surrenalica dopo stimolo dell’ACTH dell’ipofisi. Concorre alla produzione della guaina mielinica isolante dei nervi, favorisce la diminuzione del numero degli adipociti del tessuto grassoso, è convertito in ormoni sessuali maschili, aiuta nella terapia di

arteriosclerosi iniziale in ipercolesterolemia familiare (foto m.e. di Sinax-Fidia)

alcune malattie auto-immuni, migliora la memoria recente, l’umore e la risposta infiammatoria dell’aterosclerosi.

G.H. growth hormone, ormone della crescita ipofisario o somatotropina. Importante correlazione con gli altri 3 e con il fattore di crescita cellulare somatomedina (IGF-1).

TESTOSTERONE LIBERO: sotto stimolo dell’ormone luteinizzante dell’ipofisi, l’LH, viene prodotto dalle cellule del Leydig dei testicoli ed in minima parte dalle ovaie; ha azione anabolizzante, favorendo la sintesi proteica e l’ossidazione dei grassi di deposito, viene sintetizzato con diete contenenti la fisiologica quota grassa del 30%.
Ha valenza di forza e potenza sia muscolare che sessuale, stimola la crescita dei peli, consente la spermatogenesi, < il numero degli adipociti, è regolatore del tono dell’umore, ha però un ruolo negativo nel favorire il cancro (prostata, mammella maschile), la scarsa attenzione familiare, l’aggressività comportamentale con elevata incidenza di autolesioni, traumi, immunosoppressione e mortalità (vedi Rischi integratori e farmaci).

daddy 1967: uomo battaglia di Anghiari, Leonardo 1503

>: mattino,
fino ai 25 anni,
allenamento anaerobico-alattacido con i pesi all’85% della potenza massima con 5 ripetizioni/serie, pause moderate e con la variazione dell’allenamento nel giro di poche settimane,
allenamento con pedana vibrante,
dieta lievemente ipocalorica con 5-6 pasti bilanciati/24 ore,
assunzione di acidi grassi monoinsaturi della frutta secca lipidica, olio di canola ed olio di oliva, burro di arachidi,
avena, avocado (ben 180Cal./100gr., ma ricco di salutari acidi grassi insaturi) e melograno,
con il dormire > 8 ore,
attività sessuale molto frequente,

<: alla sera,
stress,
molti tipi di farmaci che il tuo MMG conosce bene,
> 25 anni, con calo sensibile tra i 55 ed i 65 anni,
lavoro faticoso,
insonnia e comunque cattivo o scarso riposo,
allenamenti intensi e molto protratti, fino all’overtraining,
alimentazione ipocalorica sbilanciata,
alimentazione fortemente ipercalorica, talora vissuta come “consolazione” quale “equivalente” nevrotico,
acidi grassi trans,
digiuno,
dieta iperglicidica con iper-insulinemia, e quindi nella insulino-resistenza,
con il matrimonio, finalisticamente per la fedeltà e la cura della famiglia senza troppi interessi distraenti (!),
nel sovrappeso e soprattutto nell’obesità e nell’insulino-resistenza, per un metabolismo preferenziale di trasformazione del testosterone in estrogeni attraverso il processo detto aromatizzazione; da qui l’> degli estrogeni e la < del rilascio delle gonadotropine ipofisarie: ecco quindi il late onset hypogonadism (ipogonadismo ad insorgenza tardiva), campo pluri-specialistico.

Testut e Jacob, 1908 - prostata osservata dall'alto

ovviamente negli uomini con diagnosi di cancro della prostata e terapia anti-androgenica; ciò comporta un riflesso negativo nel metabolismo dei lipidi, < della forza e della resistenza muscolare, favorendo osteoporosi, > del peso corporeo e sindrome depressiva.
Ognuno di noi ha il “proprio” testosterone, maschi e femmine, bambini e centenari, ovviamente con livelli ematici diversi.
Vedi qualche altro dato nella categoria Rischi: testosterone e ormoni androgeni.
Da qui un consiglio obiettivamente e scientificamente positivo: facciamo comunque del fitness per favorire il recupero funzionale del corpo ed il miglioramento del quadro psicologico!

INSULINA: ormone prodotto dal pancreas che regola in primis il metabolismo del glucosio (G.) ed ha effetto anabolizzante. Rappresenta la chiave di ingresso di questo zucchero nelle cellule, insieme al potassio.
Il G. viene utilizzato subito come E. oppure viene immagazzinato nel fegato come glicogeno (G.n.) o come grasso nel tessuto adiposo, dipendendo dal carico calorico e di alimento. Favorisce la formazione dell’NO ad azione vasodilatatoria stimolante l’attività del miocardio (contrattilità e lavoro) e di molti altri distretti; di converso provoca vasocostrizione per stimolazione delle catecolammine, blocco della vasodilatazione, e ritenzione del Na, con > della P.A. Favorisce inoltre la produzione di acido arachidonico a funzione negativa sull’organismo, nell’ambito degli eicosanoidi.
Un > dell’insulina, cioè l’iperinsulinemia è propria dell’insulino-resistenza e quindi nel diabete mellito tipo 2 e pertanto nella sindrome metabolica, e negli apudomi, tumori a vario comportamento biologico insulino-secernenti a sede prevalentemente pancreatica. Un’iperinsulinemia si associa anche a blocco della produzione della leptina, prodotta dall’organo adiposo, uno degli ormoni regolatori della sazietà.

Per somatomedina ed IGF-2 vai al link dedicato.

Vedi nella categoria Rischi i pericoli del loro uso improprio e quindi non più anabolizzanti naturali!rischi farmaci2