Tossicodipendenza e alcologia: il servizio SER.T della Dr.ssa Clara Levante

SERVIZIO PER LE TOSSICODIPENDENZE (SER.T.) E DI ALCOLOGIA, Via del Mare n. 14, 66034 Lanciano (CH).

Lanciano

DIRETTORE : Dott.ssa Clara Levante.

Il Ser.T., con ambulatorio di alcologia, opera nell’ambito dell’abuso e della dipendenza da sostanze stupefacenti (eroina, cocaina, cannabinoidi, nuove droghe) ed alcool.
Gli interventi sono finalizzati alla prevenzione, diagnosi precoce e trattamento delle dipendenze e delle patologie ad esse correlate (HIV, epatopatia da virus C ed alcool).
La predisposizione di programmi terapeutico-riabilitativi è curata da un’equipe multidisciplinare composta da medico, infermiere,

infermiera

psicologo, assistente sociale ed educatore mediante prestazioni ambulatoriali e domiciliari, calibrate sulle esigenze ed i bisogni dell’utente. Vengono inoltre effettuate consulenze tossicologiche ed alcologiche richieste dalla Commissione medica locale di Chieti per patenti di guida.
MODALITA’ DI ACCESSO. Al Servizio possono accedere gratuitamente, senza prescrizione medica e prenotazione presso il CUP, tutte le persone con problematiche relative alle dipendenze, i familiari e tutti coloro che desiderano informazioni, indicazioni e consigli. Viene garantito il diritto alla privacy e, ove richiesto, all’anonimato (art. 120 DPR 309/90).
TELEFONI: Direttore 0872.706231, Infermieri 0872.706216, Dirigenti medici 0872.706276, Dirigenti psicologi 0872.706218, Assistenti sociali 0872.706278, Educatore prof. 0872.706260. Telefax 0872.706231 0872.706216 0872.706218.
ORGANICO:  Direttore : dott.ssa Clara Levante, Dirigenti Medici : dott. Nicola Capraro, dott.ssa Maria Patrizia Di Domenica, dott. Vittorio Levante, dott.ssa M. Bernardetta Cibotti. Psicologi: dott.ssa Roberta Aruffo, dott.ssa Marisa Domenica Colangelo, dott.ssa Rita Scarinci. Educatore Professionale : dott. Amedeo Guerriere. Assistenti Sociali: dott.ssa Clotilde Capece, dott.ssa Anna Mila Sanvitale. Infermieri: sig.ra Roberta Bizzaglia, sig.ra Luciana Cupido, sig.ra Venere Marulli, sig.ra Maria Antrilli.
ORARIO DI APERTURA: tutti i giorni feriali dalle h. 08,00 alle ore 14,00 e nei pomeriggi del lunedì e giovedì dalle h. 14,00 alle h. 20,00.
Orari di distribuzione farmacologica: tutti i giorni feriali dalle h. 08,30 alle h. 09,30 e dalle h. 11,00 alle h. 13,00 e nei pomeriggi del lunedì e giovedì dalle h. 17,00 alle h. 19,00.
Orari di apertura dell’ambulatorio alcologico: lunedì e giovedì dalle h. 15,00 alle h. 19,00.rischi farmaci

Qui, a grandi linee, notizie sulle droghe maggiormente trattate nel mio Servizio.
Il termine abuso si riferisce all’autosomministrazione di una sostanza secondo modalità che si discostano dalle norme mediche e sociali condivise, cioè un uso improprio e patologico.
Le droghe sono particolari sostanze che hanno la capacità di provocare sensazioni piacevoli e gratificanti, aumentando la concentrazione di dopamina a livello encefalico, responsabile dei

Testut e Jacob, 1906 - emisfero cerebrale sin. superficiale

comportamenti di abuso.
Ecco la classificazione più utile, semplice ed accettata delle sostanze di abuso, secondo criteri farmacologici:
oppioidi: eroina;
psicostimolanti: cocaina, caffeina;

Edouard Manet - Bar aux Folies Bergère (part.)

deprimenti del Sistema Nervoso Centrale;
alcool etilico e nicotina (trattate nel blog da daddy);
cannabinoidi;
allucinogeni: LSD (acido lisergico);
designers drugs o sostanze sintetiche: anfetamine ed ecstasy.

Eroina.
Sostanza d’abuso derivata dalla morfina. Produce analgesia, senso di tranquillità, diminuisce l’apprensione, eleva il tono dell’umore ed aumenta la stima di sé, cioè l’euforia. Quando assunta per via endovenosa o fumata, la sensazione è piacevole e intensa, il “rush” o eccitazione. La persistenza nell’uso endovenoso della sostanza, nonostante i rischi connessi, può essere spiegata in rapporto al desiderio di questa sensazione. L’intossicazione acuta da oppioidi, “overdose”, è caratterizzata da euforia iniziale seguita da apatia, rallentamento psicomotorio, miosi, sonnolenza, eloquio indistinto, deficit dell’attenzione e della memoria.
Le proprietà gratificanti di una sostanza sono considerate il fulcro della sua capacità di creare dipendenza. Si definisce dipendenza un gruppo di sintomi cognitivi, comportamentali e fisiologici, indicativi del fatto che il paziente continua a far uso della sostanza, nonostante la presenza di problemi significativi; nella dipendenza è presente il craving o forte desiderio, compulsione all’uso della sostanza.
Nel processo che caratterizza la tossicodipendenza da oppiacei vengono distinti tre stadi:
“luna di miele”: il soggetto non assuefatto percepisce effetti di grande benessere; l’uso è saltuario e il soggetto appare convinto di poterlo interrompere senza difficoltà;
“dosi crescenti”: si instaura una dipendenza fisica e la ricerca della sostanza diviene compulsiva, le dosi devono essere aumentate così come la frequenza di assunzione per provare benessere, la mancanza della sostanza per oltre due giorni determina l’astinenza, caratterizzata da angoscia, disforia, depressione, dolori muscolari ed ossei, nausea, vomito, lacrimazione, rinorrea (scolo di muco dal naso), midriasi (pupille dilatate), sudorazione, diarrea, sbadigli, febbre, insonnia;
“porta girevole”: dopo un periodo più o meno lungo di dipendenza compaiono i primi tentativi di disintossicazione, spesso costellati da ricadute.

Cocaina. Sostanza d’abuso estratta dalle foglie di coca, ha un effetto stimolante. All’assunzione fa seguito una sensazione di intenso benessere, di euforia di breve durata con sensazione di vitalità, lucidità di coscienza, sicurezza e fiducia in se stessi; la velocità del pensiero aumenta, il linguaggio diviene fluido e giocondo, l’attività motoria aumenta; il comportamento è caratterizzato da egocentrismo e chiassosità; sono presenti anche inappetenza e insonnia.

Testut e Jacob, 1906 - sezioni cerebrali

Con il passare del tempo l’euforia diminuisce, nonostante l’aumento delle dosi assunte e la riduzione degli intervalli fra le somministrazioni. Il consumatore cronico di cocaina è ansioso, irritabile, disforico; la suscettibilità può sfociare in comportamenti apertamente aggressivi; può arrivare a strutturarsi una ideazione delirante spesso di tipo persecutorio ed allucinazioni visive ed uditive fino al grave decadimento delle condizioni generali con convulsioni ed epilessia. L’intossicazione acuta da cocaina, “overdose”, è caratterizzata da tremore, midriasi, tachicardia, ipertensione, agitazione, stato confusionale con allucinazione e deliri, febbre, convulsioni.
L’astinenza da cocaina causa depressione del tono dell’umore, ipersonnia, irrequietezza, agitazione, ideazione suicidaria, tremori, dolori muscolari, movimenti involontari. Si instaura dopo uno, due giorni dalla non assunzione della sostanza.

Anfetamine. La potenzialità d’abuso delle anfetamine è legata principalmente ai loro effetti euforigeni a scopo ricreativo e antifatica per l’azione psicostimolante; può essere assunta per via inalatoria o endovenosa e la sua durata d’azione supera le 10 ore, quindi molto più lunga di quella della cocaina, pari a 45 minuti.
L’intensa euforia conduce ad un uso continuo chiamato binge (orgia, baldoria). Su questa seconda fase possono manifestarsi psicosi con ideazione paranoide, mania di persecuzione; segue poi un periodo di assenza di desiderio per la sostanza che genera la crisi di astinenza in uno stato definito “crash”, caratterizzato da depressione, affaticamento, ipersonnolenza, con eccessi di violenza o psicosi.

Testut e Jacob, 1906 - il cuore

L’overdose di anfetamina è caratterizzato da iperpiressia, infarto cardiaco, convulsioni, emorragia cerebrale.

LSD. E’ il più specifico ed il più potente tra gli allucinogeni finora noti ed è diffuso tra soggetti interessati ad alterazioni delle esperienze percettive (vista, udito, gusto, sensibilità). L’esperienza è chiamata “viaggio”, “trip”. Gli effetti psicologici e comportamentali si manifestano entro 60 minuti dall’assunzione per via orale con declino in 6-8 ore. Le alterazioni sono visive, con amplificazione dei suoni e fenomeni illusori, gli stimoli sensoriali si confondono, l’ideazione è delirante, le emozioni intense.
L’intossicazione acuta si manifesta con marcata dilatazione delle pupille, ipertensione arteriosa, tremore, tachicardia, aumento della temperatura corporea, nausea, vomito.

Ecstasy. Anfetamina di sintesi che ha acquistato popolarità come “droga ricreativa” e si è diffusa con vari nomi, Adam, Ecstasy, XTC, MDM. E’ una 3,4-metilendiossimetamfetamina.
La sua assunzione causa un aumento dell’attività fisica, un miglioramento dell’umore, euforia, alterazioni della percezione per circa 5-6 ore. Lo stato di coscienza è alterato ma controllabile.
L’intossicazione acuta provoca ipertermia, alterazioni della funzione cardiovascolare, difficoltà respiratoria.
Non c’è correlazione tra l’uso ripetuto e fenomeni di tolleranza e dipendenza.

Cannabis. Derivata dalla canapa indiana, viene consumata nella forma tradizionale di marijuana (foglie essiccate) e hashish (resina di cannabis e fiori pressati).
La cannabis viene fumata con o senza aggiunta di tabacco. E’ ricercata come droga ricreativa e produce una modificazione dello stato di coscienza con euforia e rilassamento, distorsione del senso del tempo ed intensificazione delle normali esperienze sensoriali.fumo dipendenza
Sono rallentate le funzioni di controllo motorio e di tempo di reazione (rischio di incidenti stradali), compare una disinibizione psicologica che si associa ad una disinibizione comportamentale.
Tra gli effetti collaterali possono comparire: ansia, reazioni di paura fino al panico, depressione, alterazione del ritmo cardiaco.
Non è documentata una significativa tossicità della sostanza. Gli effetti compaiono dopo 10 minuti dall’assunzione e nell’uso abituale la sostanza viene ritrovata nei liquidi biologici (es. urine), anche dopo diverse settimane per il fenomeno di accumulo nel tessuto adiposo; questa è la ragione per cui i sintomi dell’astinenza e la sospensione dell’assunzione sono attenuati.

Benzodiazepine. Farmaci psicoattivi il cui uso terapeutico negli ultimi anni è cresciuto per il marcato aumento delle patologie da stress e da disadattamento: insonnia, sindromi nevrotiche ed ansioso-depressive.
Vengono prescritti per la cura dei disturbi del sonno e usati in quantità non terapeutiche in associazione ad altre droghe per aumentarne o diminuirne gli effetti. Causano tolleranza e quindi il loro dosaggio aumenta nel tempo. Alla loro sospensione compare l’astinenza che, quando è grave, può arrivare a causare crisi epilettiche, disturbi cognitivi e della coscienza.

Dr.ssa Clara Levante

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10 Commenti a “Tossicodipendenza e alcologia: il servizio SER.T della Dr.ssa Clara Levante”

  1. ANONIMO scrive:

    SI CERTO,…
    PENSATE CHE…
    …SAREBBE MOLTO MEGLIO COME ORMAI FANNO ALTRI PAESI, AD ESEMPIO; SVIZZERA, GERMANIA, ANCHE LA SPAGNA,
    CON LA SOMMINISTRAZIONE CONTROLLATA D’EROINA.
    CIAOOO

  2. daddy scrive:

    Gentile Anonimo/a, il fine del SERT è quello di assistere gli utenti con puntualità, precisione e cortesia, offrendo un servizio efficace ed efficiente. Per quanto riguarda la distribuzione controllata di determinati stupefacenti potrebbe essere utile cambiare le leggi: ma è questo un problema pesantissimo di portata nazionale.
    Essendo il tuo post particolare ed anonimo, mi permetto di non pubblicarlo in toto.
    Auguri a te, con affetto ed un bel po’ di condivisione, daddy.
    P.S.: in molte famiglie ci sono un po’/tanti attriti, ma miriamo allo scopo specifico. Alla fine quell’assistito quando chiude quella porta ha davanti a sè il proprio mondo lasciandosi alle spalle i conflitti altrui, lottando con i propri. Ciao.

  3. daddy scrive:

    Grazie Clara per il lavoro che fai e per la dedizione al tuo compito, unitamente alla tua équipe. Esperienza, disponibilità e grande intelligenza accompagnano la tua/vostra opera di assistenza a tante persone che oltre a “qualcosa” di chimico, hanno bisogno di sensibilità.
    Con stima ed affetto per te e voi tutti, daddy.

  4. nn scrive:

    Incredibile!!! Grazie Clara per il lavoro che fai e per la dedizione al tuo compito..
    Chiedo gentilmente al signore che afferma tali cose quali sono i suoi criteri di valutazione.
    In base a cosa?? Spero che non si riferisca al quantitativo di Metadone somministrato.
    Disponibilità?! per il resto dell’equipe sono anche d’accordo, in parte. Non’è mica l’eroina dell’Asl!!

  5. daddy scrive:

    Carissimo Anonimo, adopero il maschile per comodità. Dalla tua mail, vedo che ritorni nel mio blog.
    Adopero il termine “carissimo” perchè mi sento a te vicino. Hai dei problemi che ad ogni arco di sole ti portano ad incontrare un’équipe che forse non ami, almeno in parte, ma che purtroppo ti è utile nell’affrontare una parte dei tuoi disagi. E’ purtroppo un obbligo che ti lascia libero soltanto la lunghezza di un filo di acciaio, una sorta di catena tutt’altro che infinita che sorreggi ogni giorno per recarti all’appuntamento. Data la necessità, dalle tue scarne parole si evidenzia un rapporto di amore-odio assolutamente comprensibile perchè la battaglia quotidiana si lotta ad armi impari, sei vulnerabile e sensibile e per questo esigente: vorresti che tutto intorno a te ed ai tuoi amici fosse perfetto, sterile, efficace e forse “indolore”. Non è così, come non è così ovunque, nei posti di lavoro, nelle associazioni, nei club, nelle squadre sportive ed anche nelle famiglie, sì, talora anche in queste istituzioni-base della nostra società.
    Mi chiami “signore”, ed è vero, perchè sono marito e padre, nonchè chirurgo in pensione e questo credo che tu lo sappia, perchè c’è una piccola traccia della tua lettura di oggi pomeriggio nel mio rendiconto analitico, nell’articolo “chi sono”.
    Anche in altri reparti ospedalieri ed in strutture comunali non sempre tutto è “rose e fiori”. Per quanto ti riguarda, prendi il buono ed il necessario che ti serve, se devi fare delle rimostranze giuste, falle, senza cercare di mangiare chi hai difronte: non ti è utile e rischieresti una indigestione fatale!
    Per i criteri che ho impiegato per definire il Ser.T positivamente cerca di intuirli come “utente storico” ed intelligente.
    Ti saluto molto e ti faccio gli auguri che un anziano non ancora reclutato dal Dr. Alzheimer (!) può fare ad un amico più giovane che mi sembra debba concentrare le proprie forze ed energie in un percorso diverso che necessita più di Amici che di nemici. Come vedi condivido parecchie cose con te, ed anche se mi critichi, mi sento di definirti comunque “carissimo”.
    Buona fortuna, daddy.

  6. nn scrive:

    Carissimo Dottore, risponderò molto brevemente, per il momento, ci risentiremo magari in altri contesti e, in particolare non in questo, visibile a tutti.
    Non volevo certo essere offensivo nei Suoi riguardi, non mi permetterei e non sarei all’altezza.
    Riconosco perfettamente quello che ha affermato su di me, ma non per questo……

  7. daddy scrive:

    Amico, nelle tue parole non ho assolutamente percepito sentimenti offensivi e ti ho risposto subito e volentieri. Nulla compare nel blog che non sia voluto da me, e lo hai sperimentato. Ci possiamo risentire sullo stesso e contattarci “invisibilmente”, lasciando i tuoi commenti come hai fatto fino ad ora ed io rispondendoti sulla tua p.e. Alla prossima, se vuoi, e ti rinnovo auguri da anziano consapevole e sereno, daddy.

  8. nn scrive:

    Dottò, ecco perchè mi ero permesso di criticare il Suo ringraziamento verso la dott.ssa.
    Di certo, questo non era una novità. La giustizia dovrà fare chiarimenti, non sarò io a condannare…
    Un dott., dopo oltre vent’anni, da domani cambia servizio, ci sarà un motivo?
    Distinti saluti.

  9. daddy scrive:

    Ciao, aspettiamo gli eventi e quanto a te, cerca di rendere il tuo percorso più sereno. Auguri, daddy.

  10. daddy scrive:

    La situazione attuale appare molto pesante. Conosco le famiglie da circa 30 anni e voglio loro bene, per molteplici motivi: al momento desidero attendere che la giustizia faccia il proprio dovere, augurandomi che il problema si risolva in modo definitivo e positivo per i miei sentimenti, daddy.

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