donazione di sangue

donazione di sangue: generalità

sabato, 8 agosto 2009

Nel 2009 occorrevano oltre 8.000 sacche di sangue al giorno, quasi a metà 2011 il numero sale a 10.000!

I donatori effettivi sono 1.600.000 al febbraio 2009 (°) ed 1.706.000 al gennaio 2010, 1.156.000 dell’AVIS e 550.000 di altre Associazioni (°°) su una popolazione di 60 milioni 387 mila abitanti all’1 gennaio 2010 (fonte: ISTAT). Nel 2011 ai donatori effettivi si aggiungono oltre 1 milione di donatori occasionali, pari a circa 3.100.000 donazioni in totale (fonte).

Per essere donatori si deve eseguire un colloquio preliminare con il medico specialista, nell’ambito del segreto professionale e d’ufficio, avere almeno 18 anni, pesare oltre 50 Kg, essere sani con pressione arteriosa e frequenza cardiaca normali. Si passa quindi alla seconda fase: esecuzione di alcuni esami di laboratorio. (continua…)

la storia della Donazione di sangue a Lanciano, riferita dal Prof. Bernardo Razzotti

lunedì, 21 settembre 2009

L’Associazione Donatori di Sangue A.Do.S. ha oltre cinquanta anni di storia.

bernardo razzotti 2

Riconoscere e definire il ruolo delle Associazioni dei Donatori di Sangue è compito non facile ma possibile se si tiene conto della loro storia e delle dichiarazioni dei diritti dell’uomo e del malato.


La storia della nostra gente nella sua dimensione locale (ma non localistica) deve essere ripercorsa con attenzione (continua…)

la relazione del Dr. Carmine Marino Presidente ADOS (Associazione Donatori Sangue) di Lanciano

lunedì, 21 settembre 2009

La storia dell’ADOS, del Dr. Carmine Marino.

carmine marino 1

A te, gentile Amica o carissimo Amico,

che navigando sei approdato per interesse o pura curiosità in questo blog, vorrei presentare l’A.Do.S. – Associazione Donatori Sangue di Lanciano (CH), e forse hai già letto la relazione che mi precede, quella del caro Prof. Razzotti, primo Presidente ADOS.

Lo voglio fare immaginando di sfogliare sotto i tuoi occhi le pagine di un album fotografico virtuale che, ricco di (continua…)

il pensiero opportuno del mio Amico Alessio Vittorio ed una poesia

lunedì, 21 settembre 2009

Fare del bene non gratifica solo chi lo riceve, ma soddisfa maggiormente

chi ne è promotore, dona e avrai in premio il candore dell’anima”.

vittorio di meco 1

………………………..

DONA

Tu, Uomo.

Non ritener spettanza il tuo giocare;

il mondo avrà di te il sol ricordo.

Non prenderti sul serio al dì che avanza

e lascia immaginarti oltre il confine.

Non sai cosa t’aspetta di là del tempo

dove s’allocherà l’anima spenta.

Quando il calor non giunge al suo destino

tutto si perderà di quel che vedi.

Resta con noi, fatti un amico nuovo;

che sconosciuto o noto ancora balla.

Di te bisogno ci sarà per l’altra vita

che pur smarrita per ingrato evento

resiste per la voglia dell’amore.

Dona ad un fratello quel che umana fede chiede

per rinnovarne la sostanza.

Sarai beato tra le stelle e il cielo e lui ti porterà ancora in petto.

Non t’obbligar se non ne senti gusto

ma pensa a quel che dentro ottieni.

Sentir potrai l’orgoglio d’esser nato

e ritornare senza fardelli addosso.

Risposta – Grazie, Vittorio, per queste riflessioni che ci regali. Tutto questo ben si presta al mio pensiero ed al mio messaggio a voi tutti, Amici, per quanto riguarda la donazione di sangue e non solo: disponibilità ampia e generosa ed amore per il prossimo! daddy.

esperienze di vita, di Silvia Innocenti

lunedì, 21 settembre 2009

Sono ormai una pensionata, ma ho condotto vita attiva per quasi quaranta anni nella Scuola. E’ stata per me un’esperienza bellissima: si dice che frequentando i giovani si prolunga la propria gioventù, e forse è vero, anzi lo è senz’altro. Ma c’è un’altra cosa che, nel mio caso, ha contribuito a farmi avere l’anima di una quarantenne, nonostante (continua…)

il contributo di Manuela

lunedì, 21 settembre 2009

manuela3Avrò avuto 5 o 6 anni e mi trovavo all’ospedale di Lanciano: nel buio di un ambulatorio del seminterrato dell’otorino, non ricordo bene il perché ci trovassimo lì, ero con mio padre a fare una fila. Ad un certo punto ho assistito ad una scena che non capii ma che mi aveva incuriosito ed anche un po’ turbato: c’erano due uomini che discutevano animatamente, a voce alta, di qualcosa che non capivo bene. Ad un tratto mio padre, persona fondamentalmente tranquilla e pacata si è fatto avanti fra questi due ed ha chiesto ad uno di loro “di che gruppo fosse”; il significato della risposta non mi era chiara, ovviamente, ma babbo prontamente disse: “vieni domani in Ospedale che te l’ho do io, senza che mi devi dare niente!” Io non capii cosa dovesse regalare il mio babbo.
L’episodio mi rimase impresso e non chiesi nulla ma archiviai l’episodio in un cassetto della memoria dicendo fra me e me.. lo capirò fra qualche tempo… A distanza di anni, non ancora maggiorenne, capii che l’oggetto della discussione di quel giorno era una donazione di sangue, allora mi promisi che non appena avessi raggiunto il 18° anno di età, anch’io sarei diventata donatrice. Era inconcepibile pensare che si potesse speculare e mercanteggiare sul sangue e sulla salute della gente e per fortuna non fui la sola a pensarla così in quanto iniziò una sensibilizzazione organizzata, ed accanto alle prime associazioni, le banche del sangue iniziarono a regolamentare la materia.
In realtà non fui così puntuale, la paura degli aghi mi terrorizzava, mi atterriva, sbiancavo e stavo male solo all’idea di un banalissimo prelievo. Il laccio emostatico mi strozzava la gola oltre che il braccio.
Poi un bel giorno mi dissi: “Manuela, ma è mai possibile che una siringa o uno stupido laccio emostatico ti possano impaurire a tal punto da evitare di fare del bene?” Così molto tremolante, andai presso il Centro Trasfusionale di Lanciano per chiedere informazioni riguardo al come fare per poter diventare donatore e lì ebbi un colloquio dove mi spiegarono cosa significasse essere donatori, quali comportamenti adottare e mi presero appuntamento per il primo prelievo e per gli esami necessari per l’arruolamento. Era il settembre 1992 avevo 21 anni.donazione manu
Quella mattina, mi accompagnò anche la mamma. Dopo il prelievo che si faceva in una stanzetta, mi girò la testa e mi fecero stendere e mettere in posizione antishock… Mi vergognai un po’, in fondo, una donatrice che sviene ad ogni prelievo non è molto decoroso… ma se non altro dimostrai a me stessa che ce la potevo fare, che gli aghi non erano poi così terribili e così fu che vinsi la paura. I risultati furono tutti ottimali per essere un donatore e così fui arruolata.
La maggior parte della mia famiglia zii, cugini sono donatori ed allora anch’io ero diventata una di loro, anch’io ero donatrice di sangue!
Inizialmente aspettavo che la sig.ra Maria (ora in pensione, ma sostituita egregiamente dalla gentilissima Fabiola) mi chiamasse per donare. Attualmente invece, sono io a chiamare e prendere appuntamento per la donazione periodica.
L’ambiente è accogliente ed il personale è professionale, attento anche alle più piccole necessità dei donatori ed allo stesso tempo, per la maggior parte, è anche simpatico ed alla mano; posso dire di essere cresciuta lì dentro, oramai sono di casa e mi sento di casa.

Chi dovesse leggere questo mio post, legittimamente scettico e perché no, anche leggermente cinico potrebbe domandarmi… “sì O.K., fai tanto la buona e lo fai solo per fare del bene”?
La risposta sarà la seguente: principalmente sì per un buon 90%, è questo il motivo per cui dono il sangue poi c’è quel 10% che mi porta a farlo perché:
*) sei monitorato da personale competente;
*) forse per trascuratezza e per il famoso, passa oggi che viene domani, una persona non si sottopone alle analisi di routine che è bene fare periodicamente;
*) la legge ti consente (vediamo però se andrà in porto la legge Brunetta al riguardo) una giornata di astensione dal lavoro, che è necessaria perchè, per quanto mi riguarda, nella mattinata e nel pomeriggio si accusa un po’ di stanchezza che però non va oltre il giorno della donazione;
*) un bel cappuccino ed altro da scegliere, dopo la donazione, non dispiace affatto: viene consegnato un buono ristoro per la colazione da consumare all’interno del bar dell’Ospedale;
*) non hai problemi di parcheggio, in quanto lo si può fare gratuitamente all’interno degli spazi dell’Ospedale!
Ritengo inoltre che chiunque sia in buona salute, lontano da comportamenti a rischio, abbia il dovere morale di diventare donatore di sangue.
Nel 2002, sempre presso il Centro Trasfusionale, chiesi informazioni e feci il prelievo per la tipizzazione specifica per poter donare il midollo osseo.occhi di manuela

E’ un banalissimo prelievo di routine ed attualmente sono iscritta anche all’ADMO. Qualche anno fa, mi chiamarono per un ulteriore prelievo di sangue, per accertare un’eventuale compatibilità di qualcuno in attesa di trapianto: sperai molto nella compatibilità con questa persona di chissà dove, ma purtroppo non fui più richiamata; ma sono comunque felicemente inserita in questa banca dati: questo è l’importante per me.

Jim Morrison (Melbourne, Florida, 8.12.1943 – Parigi, 3.07.1971) leader dei Doors

lunedì, 21 settembre 2009

Jim Morrison

3 luglio: 40 anni dalla morte del grande Artista.

“…dopo il proprio sangue, la cosa migliore che un uomo possa dare di sè è una lacrima…”

Ritengo che dare il sangue per Jim (James Douglas) sia il “generoso dono” di una siringa e di ciò che rimane dentro la stessa: testimonianza e prova di rischi farmacicomplice amicizia, lo “scambio” di…, condivisione emotiva, ma perversa e scellerata agli occhi di molti.

Credo invece che la parola “lacrima” che ricorre più volte nelle sue poesie, voglia significare l’espressione visibile, talora da camuffare per pudore o franca vergogna, dell’esperienza della fragilità e del dolore umano che spingono le risorse a vivere comunque, fino a che si avrà la forza di “rialzarsi dopo la caduta”.

Di cadute “dal fondo del bicchiere” e da “dentro la siringa” ce ne sono state molte, pur sapendo che là dentro non abitava la felicità o l’alchimia risolutiva: questa era per lui da ricercare “solo nel cuore di chi ti ama”. (continua…)

l’esperienza di Alessia

mercoledì, 23 settembre 2009

Mi chiamo Alessia, ho 18 anni e dal mese di aprile 2009 sono diventata una donatrice di sangue presso l’AVISs di Atessa. La scelta di entrare a far parte di questa associazione è nata in maniera del tutto improvvisa quando, dopo il compimento della maggior età, ho capito di avere un’autonomia che mi avrebbe permesso di fare delle scelte nuove, diverse. Questa consapevolezza mi ha spinto con grande gioia a diventare donatrice. (continua…)

la prima donazione di Marika

domenica, 4 ottobre 2009

sono una studentessa di soli 18 anni e il mio obiettivo nella vita professionale futura è quello di poter aiutare le persone disagiate o comunque rendermi in qualche modo utile agli altri.

Già con la scuola riesco in parte ad esaudire questo mio desiderio facendo tirocinio in determinate strutture. Appena compiuti i 18 anni ho avuto la possibilità di iscrivermi all’AVIS come donatrice. Era una cosa che ho sempre voluto fare, fin da piccola, in quanto anche mio padre è donatore e mi ha trasmesso la sua stessa solidarietà! Da lui mi informavo su cosa fosse questo atto, come funzionasse e cosa dovese fare lui in qualità di donatore.

Un mio amico, anch’egli iscritto all’AVIS, mi raccontava della sua prima donazione e confrontandoci mi sono accorta che abbiamo provato le stesse sensazioni e valori positivi, così che mi sono convinta ad iscrivermi!

Esattamente il giorno dopo il compimento dei mio 18° compleanno sono andata al colloquio con la dottoressa con la quale ho risolto una parte dei miei dubbi e delle mie curiosità. Finora ho fatto solo una donazione e ricordo ancora l’emozione che avevo la sera prima! Tutta eccitata mi sono presentata al Centro Trasfusionale nella data stabilita per la donazione e non so ora descrivere come mi sentivo. Dopo aver trascorso un po’ di tempo nel Reparto sono uscita più che mai fiera di me! Sono ancora troppo giovane per aver avuto emozioni rilevanti nella mia vita, però di quelle poche posso dire che questa è stata una di quelle che mi renderà soddisfatta e orgogliosa di me stessa e del mio determinato percorso.

Solo pensare che con un piccolo gesto che non costa niente posso dare una mano a chi è meno fortunato mi dà una carica di energia e una voglia di fare grandissime. Secondo me è una delle decisioni per le quali non ci si può mai pentire: queste piccole cose ti fanno varamente pensare, ragionare e capire cosa vuol dire amare il prossimo!

Risposta di daddy: Carissima Marika, la tua relazione è bella, semplice e molto empatica. Sei tra le più giovani donatrici del comprensorio per l’anno 2009. Complimenti anche per l’amore della tua visibilità ed utilità in altri campi sociali. Ti saluto. Ciao, auguri di buon tutto!

Cittadella del Volontariato

sabato, 7 novembre 2009

Lanciano

è la particolare denominazione di alcuni uffici che ospitano organizzazioni di Volontariato presso l’Ospedale Civile “Renzetti” di Lanciano, Chieti. Sono numerose, quelle più appropriate per il mio blog sono: ADOS, ADMO, AIDO, AVO che qui di seguito illustro.

ADOS: Associazione DOnatori di Sangue, www.adoslanciano.it dove sono anch’io iscritto, diretta dal Dr. Carmine Marino. Promuove la donazione del sangue consapevole, responsabile, periodica e associata attraverso il reclutamento dei candidati donatori e la fidelizzazione dei donatori associati. Offre un centro di direzione e di coordinamento dei donatori iscritti e di coloro che desiderano diventare donatori ed una segreteria per la chiamata periodica presso il Centro Trasfusionale dell’Ospedale. Il target di utenza sono ovviamente le persone affette da malattie ematologiche o patologie che necessitino di terapia trasfusionale.

ADMO: Associazione Donatori di Midollo Osseo, www.admo.it, diretta dalla Dr.ssa Gina Ruzzi. Ha lo scopo di sensibilizzare alla donazione specifica, informare la popolazione sulla possibilità di combattere la leucemia ed altre neoplasie del sangue attraverso la donazione ed il trapianto di midollo osseo. Orienta le persone che necessitano di trapianto di midollo osseo, fornisce agli interessati tutte le informazioni sulla donazione del midollo osseo ed invia i potenziali donatori ai Centri Trasfusionali del SSN presso i quali vengono sottoposti agli esami richiesti per legge. I dati vengono inviati al Registro Italiano Donatori di Midollo Osseo. E’ dedicato alle persone affette da leucemie o neoplasie per le quali si rende necessario il trapianto di midollo osseo.
In Italia i donatori sono oltre 300.000 e l’età per donare va da 18 a 40 anni per gli over 50 Kg.

AIDO: Associazione Italiana per la Donazione di Organi, tessuti e cellule, Gruppo Comunale “G. Ciampini”, www.aidolanciano.it, diretta dal Cav. Nicola Alessandrini. Promuove in base al principio della solidarietà sociale, la cultura della donazione di organi, tessuti e cellule ed ancora l’adozione di stili di vita atti a prevenire l’insorgere di patologie che possano richiedere come terapia il trapianto di organi; provvede inoltre, per quanto di competenza, alla raccolta di volontà favorevoli alla donazione di organi, tessuti e cellule post-mortem. Realizza intese operative con Enti ed altre Associazioni nazionali ed internazionali nel rispetto dei compiti istituzionali dell’Associazione, cura all’interno dell’Associazione la formazione e l’aggiornamento permanente dei Dirigenti; progetta ed organizza anche in collaborazione con Enti pubblici e privati, corsi di formazione e di aggiornamento per docenti, responsabili, animatori ecc. sulle tematiche del prelievo di organi, tessuti e cellule a scopo di trapianto terapeutico; promuove campagne di sensibilizzazione e di informazione permanente dei cittadini su tutto il territorio nazionale; instaura rapporti e collaborazioni con Istituzioni ed Enti pubblici e privati ed Associazioni italiane ed internazionali; svolge attività di informazione nelle materie di propria competenza con particolare riferimento al mondo del Lavoro, della Scuola, delle Forze Armate, delle Confessioni religiose e delle Comunità Sociali; promuove e partecipa ad attività di formazione, informazione, sensibilizzazione e sostegno alla ricerca scientifica nel campo del prelievo e trapianto di organi, tessuti e cellule. L’AIDO svolge la sua attività in favore di quelle persone che tramite adesione all’associazione, esprimono esplicita volontà di donare i propri organi, tessuti e cellule dopo la morte e si impegnano a sostenere l’Associazione per fini istituzionali.

AVO: Associazione Volontari Ospedalieri, E-mail avolanciano@virgilio.it, Presidentessa Sig.ra Lidia Paone De Luca, Vice-Presidente Sig.ra Laura Fiorenzani. E’ un’associazione di persone con comunione di intenti, di idee e di azione per garantire a tutti i degenti di una struttura ospedaliera un’attività di supporto e sostegno morale valida, spontanea, gratuita, senza distinzione di fede, razza e nazionalità. Offre tutte le attività di supporto e di aiuto che non siano di tipo medico-infermieristico, affinchè il ricoverato si senta meno solo. Il target di utenza sono tutti i degenti di una struttura ospedaliera bisognosi di aiuto e conforto, senza distinzione alcuna.