daddy per riflettere o sorridere

propositi per un sereno 2012

mercoledì, 21 dicembre 2011

Auguri con affetto a tutti gli Amici e Utenti: auguro abbiate passato serene Feste sperando che ci attenda un ottimo Anno Nuovo.
Speriamo ancora che la crisi economica e morale che interessa noi e tutto il mondo trovi una soluzione.
Auguriamoci una buona ripresa, un lavoro assicurato e dignitoso, rimboccandoci le maniche per lavorare con impegno.

Ed ora i propositi per il 2012:

daddy: dimostra riconoscenza verso chi ti ama e chi ti aiuta; rifletti ed informati bene, con consapevolezza, prima di agire in cose importanti; sorridi a chi ti guarda con affetto; sforzati di aiutare concretamente chi soffre e chi è demotivato; cerca di allontanare lo stress conoscendoti meglio ed onestamente

doctor: se non lo fai da molto tempo, chiedi una visita di controllo al tuo Medico di Famiglia e sottoponiti ad esami di laboratorio da lui consigliati; informati sulla donazione di sangue; mangia meno sale e grassi, prediligi frutta e verdura di stagione ed il pesce azzurro; rifletti attivamente sui rischi dei farmaci e degli integratori “fai da te” che promettono cose strabilianti

gym: combatti la sedentarietà con 100 passi al minuto per 40 minuti al giorno, se possibile, per arrivare così a 4.000:, sudando un po’: il tuo organismo, la tua mente ed il corpo ti ringrazieranno, il cuore soprattutto; goditi un’alba od un tramonto con la persona a cui vuoi bene, apprezza l’odore ed i colori della natura nel tempo bello così come in quello definito “brutto”: c’è sempre fascino in queste esperienze, ma bisogna trovare il tempo per viverle e poi l’occasione per ricordarle.

Buon Anno Nuovo, Amici, sapendo che una gran parte dei risultati dipende da noi; auguri, daddy.

Steve Jobs: riflessioni.

venerdì, 7 ottobre 2011

Il 5 ottobre 2011 il mondo ha perso un personaggio d’eccezione, il GRANDE Steve.

Come  un “nano sulle spalle dei giganti” lui ha fatto la sua parte, volentieri; ci è stato lassù, giovane, intelligente, irrequieto e fantasioso, ma non per molto tempo; presto lui stesso è diventato gigante.

Con la sua morte, epilogo di una lunga, altalenante avventura dolorosa, si fa tesoro dei suoi insegnamenti e delle sue “creature” preziose ed innovative nel campo dell’elettronica, dell’informazione e della moderna condivisione, plasmate da praticità ed impiego multiforme. Ma con la sua dipartita rimane una piattaforma di elevatissimo spessore, non solo tecnologica, ma anche umana e propositiva che rappresenta forse il suo lato manageriale più prezioso ed eterno: scuola di vita, percorsi ed obiettivi eccezionali, padronanza della tecnica, severità e determinazione professionali, base per le menti attuali e per le prossime generazioni.

E’ stato definito genio: nella mitologia greco-romana il genio è la  divinità tutelare, lo spirito che accompagna ogni individuo durante  la vita; sì, anche un mito, un essere capace di fare e proporre cose eroiche e divine: al riguardo la studiosa americana Heidi Campbell ha scritto il saggio “Quando l’iPhone divenne divino” (detto anche telefono Gesù) intendendo che esiste una religione implicita quando usiamo la tecnologia come un sostituto della fede e dei relativi comportamenti (fonte: luglio 2010). Divino, ma non certo santo.
Ed anche questo è stato Steve: giornalmente ci fa compagnia con le sue “creature” tecnologiche. Ed ancora visionario, non come un paziente psichiatrico o un soggetto sotto farmaci (tetracicline, analgesici centrali, droghe, alcool od altro) che crede di vedere cose che in realtà non esistono, ma come chi, concordemente con il regista Spike Lee, “vede cose che gli altri pensano impossibili ed immagina un mondo che gli altri non osano immaginare”; letteralmente secondo le accezioni americane è “uno che  realizza sogni”, ma non quelli attuali, bensì, elaborando una nuova interpretazione, un future-dreams solver (!).

Splendida la frase del ’75 dell’Editore Stewart Brand nell’ultimo numero del suo “The whole earth catalog”, rivista icona, vangelo e quindi punto di riferimento della cultura hippie fondata nel ’68 e fatta propria da Steve:
“stay hungry, stay foolish
,
esortazione passata durante una conferenza agli studenti della Stanford University, Palo Alto, California, nel 2005, lui già consapevole del male del quale era portatore e del prossimo programma chirurgico.

Affamato e folle. Consiglia di aver voglia e fame di perseguire la curiosità, la serendipity, ed ha applicato al suo lavoro il concetto del bello nel design (“la bellezza salverà il mondo”, frase di Feodor Dostoevsij nell’Idiota) e della bella scrittura, lui diplomato in calligrafia nel ’73, credo), la conoscenza, la perseveranza. Fai come Ulisse ed inoltrati nel mondo della ricerca:
“dei remi facemmo ali al folle volo” perchè:
“fatti non fummo a viver come bruti,
ma per seguir virtute e conoscenza”.

Folle: perchè? Perchè esci fuori dagli schemi, precorri i tempi, vai “oltre” la normalità e la fisiologica maturazione dei tempi. Non sei un irrazionale senza cervello (secondo l’etimologia del termine “folle”), ma un originale fuori dagli schemi, un essere eccezionale detto anche innovatore, cioè colui che cambia l’attuale, aggiungendovi nuovi, originali e straordinari elementi, ma anche la mente che intuisce e precede le esigenze dell’utente, proponendogli a sorpresa il prodotto, facendogli dire:
“ecco quello che cercavo intuitivamente, che mi serviva, ma che non avevo ancora elaborato”. (continua…)

Prof.ssa Adelia Mancini. La democrazia di Atene nel V secolo: tavola rotonda.

venerdì, 29 aprile 2011

Tavola rotonda: La democrazia nell’Atene del V° secolo.

Intervengono:
Tucidide
(Θουκυδίδης, Atene, ca. 460 a.C. – dopo il 397 a.C.),

Erodoto (Ηρόδοτος, Alicarnasso, 484 a.C. – Thurii, Magna Grecia, 425 a.C.),

Eschilo (Αἰσχύλος, Eleusi, Attica occidentale, 525 a.C. – Gela di Caltanissetta, 456 a.C.),

Sofocle (Σοφοκλῆς, Colono, circoscrizione di Atene, 496 a.C. – Atene, 406 a.C.),

Euripide (Εὐριπίδης, Salamina, istmo di Corinto, 23 settembre 480 a.C. – Pella in Macedonia, 406 a.C.).

Moderatore Adelia Mancini.
Mod. Partiamo da due considerazioni. Nel preambolo della Costituzione Europea (la bozza è stata diffusa il 28 maggio del 2003) le parole del Pericle tucidideo sono così riportate: “La nostra costituzione è chiamata democrazia (δημοκρατία) perché il potere è nelle mani non di una minoranza ma del popolo intero”.
Più recentemente (La Repubblica, 5 marzo 2011) Gustavo Zagrebelsky ha scritto: “Dobbiamo prendere atto che la democrazia deve sempre fare i conti con la sua naturale tendenza alla riduzione del potere nelle mani di élites”.

Tucidide

Tucidide Quella traduzione del mio testo è una falsificazione, dettata non so se da reale ignoranza della mia lingua o, se la “bassezza” filologica, come la definisce uno dei miei più acuti studiosi, il vostro Luciano Canfora, sia a ragion veduta.

Quanto all’altra affermazione cercherò di addurre qualche considerazione.

Mod. Andiamo per ordine. Dov’è la manomissione del suo testo?

Tucidide Il tratto del discorso in cui il mio Pericle tesse l’elogio del nostro sistema politico all’interno

Pericle

dell’Epitafio (επιτάφιος) per i morti del primo anno della trentennale tragica guerra del Peloponneso, nella vostra lingua deve intendersi così: “La parola che adoperiamo per definire il nostro sistema politico è democrazia per il fatto che nell’amministrazione esso si qualifica non rispetto ai pochi ma rispetto alla maggioranza”. Plèthos, infatti, indica la maggioranza, non il popolo intero.

Mod. Singolare democrazia questa. Cosa si deve intendere per maggioranza?

Tucidide: Pòlis (la città) è l’insieme dei polìtai (cittadini) che sono anche politeuòmenoi (esercenti la cittadinanza). A possedere la cittadinanza non sono tutti. Anzi sono relativamente pochi. Sono i maschi adulti (ovvero in età militare), figli di padre e madre ateniesi e quindi liberi di nascita.

Mod. Ma, scusi, in una città come Atene dedita ai commerci e aperta ai contatti con il mondo esterno, quanti saranno stati i “purosangue”, per così dire? (continua…)

Pasqua 2011 (Y2KXI): agli Amici del blog e di fb

giovedì, 21 aprile 2011

Cari Amici del blog e di fb, mi auguro che voi tutti abbiate trascorso una serena Pasqua. Con affetto e simpatia, daddy.

Fukushima (福島市 ): 11 marzo 2011

domenica, 27 marzo 2011

daddy 1967: rischio radiazioni

福島市 ci deve far riflettere, perchè il problema attuale giapponese è già in realtà un problema mondiale.
Non un evento dell’oggi, che dura 24 ore, ma una calamità invisibile estesa per lustri, decenni, secoli, come è stato, è e sarà quello del 26 aprile 1986 di Chernobyl.

La prima strada è il controllo severo, da imporre, degli sprechi energetici.
La Scienza, che studia i Nano-Mondi e l’Universo creando formule e leggi matematiche, teoretiche: che non si fermi mai!
La Tecnica, che applica ciò che di scientifico è a sua disposizione, per il Nucleare mi sento di dire: sì, si fermi!
E’ evidente la responsabilità dei danni arrecati, ricordando ancora che fino ad oggi non esistono linee-guida, pertanto affidabili, neanche per lo stoccaggio e lo smaltimento sicuro (?) delle enormi masse di scorie prodotte, che necessitano comunque di gravose risorse economiche.

La Tecnologia, che offre il prodotto ultimo e pratico del connubio fra Scienza e Tecnica, sa far funzionare le sue  Creature, ma può non poterle dominare quando la Natura, seguendo il suo logico, innocente, sì, “naturalmente innocente” ma imprevedibile Corso, diventa foriera di sconvolgimenti, drammi e lutti. E qui non intendo riferirmi ovviamente alla natura colpevole e complice, tipo le 7 piaghe dell’Egitto, di biblica memoria.
Incentiviamo invece le Fonti Energetiche Alternative in modo razionale, organico e con fondi appropriati, magari di risulta dal Nucleare, studiando modalità necessarie per migliorarne quanto più possibile la resa, ancora piuttosto bassa, la economicità e la gestione dei residui chimici.

Ognuno di noi, nel quotidiano, nell’educazione dei giovani, quando votiamo, nella visibilità sociale è solo una pedina.
Tante pedine sanno creare la Muraglia Sicura, se condividono uno schema affidabile di costruzione.
Tante goccioline sanno formare l’Oceano; noi non siamo responsabili di quello che fa l’oceano, ma assolutamente della disponibilità della nostra gocciolina.

2011年3月11日の地震の後は福島、仙台での原子炉は、世界を汚染し、深刻な放射エネルギーを失う, daddy.

nucleare rossoE dopo il risultato favorevole del referendum del 12 – 13 giugno 2011 per questa strategia, Tecnici e Politici validi ed onesti trovino le strade più idonee per soddisfare il pesantissimo fabbisogno energetico. Buon lavoro!

quaderno di poesia: “i fiori del male”

domenica, 20 marzo 2011

cari Amici, quando si dice la serendipity
La sera dell’equinozio d’inverno 2010, a cena in un ristorante ho sentito parlare il mio grande Amico e uomo di cultura M° Antonio Allegrini, di poesie e racconti, di Stati Uniti e di beat generation, di Lawrence Ferlinghetti, Henry Miller, Gregory Corso ed altro/Altri. Grande sorpresa piacevole ed inaspettata.
Mi ha proposto un libretto, questo in mostra, certamente “di nicchia” ma particolare e seducente per i contenuti originali ed i vari temi trattati. Appena posso apro questo piccolo scrigno per concedermi cultura, emozioni ed un viaggio virtuale, ma prezioso nell’arte dell’espressione della Parola.

 

I “fiori del male” è una rivista libera rivolta ai poeti, nuovi e affermati, che hanno dignità dei loro sogni fatti di poesia. Una rivista che sia testimonianza preziosa della nostra tradizione poetica e che sia anche percorso significativo nella ricchezza della poesia e della cultura contemporanea, espressa nei suoi tracciati differenziati (nota del Direttore responsabile, Antonio Coppola).

info: ifioridelmalepoesia@libero.it

 

 

 

il Dr. Dante Troilo presenta un suo libro: Maggio

venerdì, 11 marzo 2011

Evento a Lanciano:
Il 12 marzo 2011, h. 17.00, al Polo Museale Santo Spirito.

 

“…scrive versi il poeta
quasi che il mondo
volesse
spietrare…”

 

 

io ci sarò: emozioni, daddy

 

…ed ho fatto bene, molto bene. Sala strapiena, volti attenti
in un silenzio necessario per non perdere nulla dei messaggi.
Una vacanza virtuale in un luogo privato, ma da condividere:
l’animo e l’anima di Dante.
Un’esperienza culturale, intima nella storia, nella nostalgia e
nella malinconia, nei ricordi spesso drammatici talora leggeri.
Un lungo viaggio nel tempo attraverso due continenti,
due bagagli di ricordi e storie,
noi tutti condotti
per mano da un “autista” intelligente, garbato ma
incisivo, dallo spirito sensibile.
Regia, commenti ed interventi soltanto stupendi.
Grazie Dante.

 

auguri 2010 – 2011

lunedì, 20 dicembre 2010

DADDY AUGURA a TUTTI gli AMICI, BUONE FESTE, con il CUORE, ed un 2011 alla GRANDE, ricordando che il divertimento è sano quando non è trasgressivo ed improprio, quindi facilmente pericoloso.

E’ il momento di pensare agli amici veri, ai propri cari, con una considerazione benevola allo sguardo innocente dei piccoli ed alla solitudine dignitosa di chi è anziano e senza famiglia.
Regaliamo anche un po’ di compagnia a chi non la conosce quotidianamente, facendoci ricordare per un affettuoso gesto di condivisione.

E’ anche il momento, se possibile, di qualche atto di generosità dedicata: che un po’ d’amore venga percepito da chi crede in noi e nei nostri sentimenti positivi.

Auguri, tanti tanti.

Un grazie doveroso ai miei preziosi:
graphic designer, Luca Di Francescantonio, che mi ha preparato, fra l’altro, l’immagine di daddy christmas per l’occasione
e
webmaster, Gianluca Scerni, “architetto” del mio blog.

Platone Aristocle Piattone

domenica, 5 settembre 2010

Platone, il celebra filosofo, nato ad Atene nel 427 a.C., nel giorno in cui gli Ateniesi e gli abitanti dell’isola di Delo festeggiavano il compleanno di Apollo e morto sempre in Atene, 347 a.C., è in realtà il soprannome datogli dal suo “tutor” di ginnastica e culturismo (?) per le sue ampie (platos) spalle, cioè “Piattone”.
Il suo vero nome era quello del nonno, Aristocle, imposto dall’aristocratico padre Aristone.
Fitness e culturismo ellenico antico!

Il corpo umano: poesia di Alessio Vittorio Di Meco

mercoledì, 26 maggio 2010

Il mio Amico Vittorio mi ha mandato questa sua poesia, ingegnosa, intelligente ed arguta: mi fa piacere pubblicarla.
In essa c’è anatomia, fisiologia, un po’ di patologia, tanta inventiva ed arte verbale creativa.

Del corpo umano: quel che non si vede.

Un sole che s’infila
nella selva
e brilla come gemma
tra le foglie,
tra le rovine
che il cammino lascia
nascosto nell’involucro
che cambia.

M’addentro
nel mio corpo sconosciuto (continua…)